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Economia

Il Salone di Genova è calante. Ferretti punta sul sol levante

L’ad Ferruccio Rossi racconta i primi passi con il nuovo azionista cinese. E sulle grandi prospettive della nautica in Estremo Oriente.

Credits: Elaborazione grafica di Stefano Carrara

Si chiama Ferretti Group Asia Pacific, è la prima mossa dei cantieri Ferretti dopo che i cinesi ne hanno rilevato il 75 per cento. A pochi giorni dal Salone di Genova Ferruccio Rossi, nominato amministratore delegato dal nuovo azionista Wheichai, lavora al piano industriale a partire, appunto, dalla nuova sede commerciale che segna un’accelerazione rispetto all’ufficio di rappresentanza a Shanghai. «Si sono fatte avanti diverse persone per questa esperienza, è un segnale molto incoraggiante per il gruppo» dice Rossi.

Ma se un po’ di Forlì sbarca a Hong Kong, i cinesi vengono in Italia. Non il presidente Tan Xuguang, che in patria segue la capogruppo, ma un gruppo di giovani inseriti in varie funzioni, dal marketing alle risorse umane. «Ci parliamo in inglese, però stanno imparando anche l’italiano» dice Rossi «e mi pare che non ci siano problemi. Nel business hanno un approccio molto anglosassone e le cose sono facili». Più difficile regolarizzarli: sono lavoratori extra Ue e l’Italia non ha corsie preferenziali per impieghi qualificati.

C’è poi l’aspetto culturale. «I cinesi tendono a evitare il confronto diretto, soprattutto in presenza di altre persone, e cercano un rapporto armonico, a tu per tu» dice Rossi. Così in azienda c’è un consulente che spiega come relazionarsi con i nuovi partner. «Dobbiamo capire quando il nostro comportamento non è adatto alla situazione». Per il resto Tan Xuguang e i suoi non hanno cambiato granché. «I cinesi cercavano l’eccellenza ed erano partiti dalla Gran Bretagna, poi sono rimasti conquistati dalle persone nei cantieri, dall’ordine e dalla pulizia, a cui sono molto attenti, dall’attitudine degli operai, e hanno scelto Ferretti» spiega Rossi. La scommessa ora è fare crescere l’Estremo Oriente a un terzo del fatturato per arrivare al 2018 con un giro d’affari equamente diviso tra Europa, Americhe e Asia. «L’Europa si riprenderà, ma le crescite più robuste si faranno al di fuori» prevede Rossi. «In Italia la situazione è ancora più difficile, con elementi istituzionali non favorevoli: la caccia alle streghe non porta vantaggi e i nostri clienti hanno guadagnato con il loro lavoro, additarli come evasori ha l’unico effetto di impattare negativamente su uno dei pochi settori in cui siamo leader». Risultato: Tan Xuguang è andato al Salone di Cannes ma non andrà a Genova. I cinesi hanno già capito tutto.

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