Economia

Google Chrome vince la guerra dei browser

Al secondo posto Internet Explorer di Microsoft, al terzo Mozilla Firefox

(Credits: KIMIHIRO HOSHINO/AFP/GettyImages)

Il nostro grafico della settimana, pubblicato da The Economist , ci racconta l'andamento della guerra dei browser, cominciata ormai più di venti anni fa e che è proseguita in parallelo allo sviluppo di internet. Del resto, i browser sono quei programmi che consentono di navigare in rete e nessun utente può farne a meno.

Come ricorderanno i lettori che si affacciarono su internet sin dalla fine degli anni Novanta, un tempo tutti usavano Netscape Navigator. Il monopolio fu bruscamente interrotto e poi ribaltato dall'avvento di Microsoft sul mercato, la quale, con Internet Explorer, seppe conquistarsi una posizione di assoluto predominio che pareva impossibile da scalfire. Anche i monopoli più solidi, però, hanno dei punti deboli: oggi, Internet Explorer è in deciso e apparentemente inarrestabile declino. Colpa, o merito, innanzitutto di Google Chrome, uno dei figli del motore di ricerca Google che più hanno diminuito l'appeal dei prodotti Microsoft.

Come possiamo vedere dal grafico, non solo la quota di mercato di Google Chrome ha superato il 40% ed è in costante ascesa dal 2008, anno in cui il programma è stato messo in circolazione, ma anche la sua diffusione nel mondo è prevalente. Ormai, restano affezionati a Internet Explorer solo alcuni Paesi africani, il Giappone e la Cina. In Cina, però, il browser di Google deve fare i conti con le difficoltà politiche che la casa madre ha incontrato negli anni scorsi.

Allo stesso tempo, si sta consumando la vendetta di Netscape Navigator. Dalle ceneri del programma che venne travolto da Internet Explorer, infatti, è nato l'altro suo grande concorrente. Mozilla Firefox è stato sviluppato come open source a partire dai codici di Navigator e ora ha una quota di mercato comparabile a quella del vecchio rivale. A giudicare dal grafico, però, i due sembrano accomunati dal medesimo destino: quello di soccombere al nuovo arrivato. La saggezza popolare lo insegna: tra i due litiganti, il terzo gode.

 
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