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Grecia: ecco le riforme proposte da Tsipras

Previste misure contro evasione, aumento del salario minimo, riduzione della spesa pubblica e privatizzazioni. Ma non numero nè una stima delle coperture

Alexis-Tsipras

Il primo ministro greco Alexis Tsipras – Credits: LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images

Il Governo greco ha inviato a Bruxelles la lista delle riforme richiesta dall'Eurogruppo per l'intesa sul debito. Un elenco di provvedimenti da prendere. Ma neanche un numero, una stima di coperture, una valutazione finanziaria. La lista è arrivata "in tempo", ha detto un portavoce della Commissione europea. I ministri delle Finanze della zona euro hanno concordato venerdi' scorso di rinnovare per altri quattro mesi il programma di aiuti per la Grecia, in scadenza a fine febbraio, con l'obbligo per Atene di fare le riforme. La lista giunta poco prima della mezzanotte a Bruxelles corrisponde alle aspettative  dell'Eurogruppo e "dal punto di vista della Commissione è abbastanza ampia per costituire un valido punto di partenza verso una conclusione positiva dell'esame così come richiesto dall'Eurogruppo nel suo incontro". Così fonti della Commissione Ue, secondo le quali l'Esecutivo comunitario "è incoraggiato dal forte impegno" del Governo greco "a lottare contro l'evasione fiscale e la corruzione".

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Le misure

La manovra, secondo le anticipazione di Bild (ma probabilmente saranno smentite dai fatti) dovrebbe prevedere incassi extra per 7,3 miliardi di euro con le seguenti misure:

- Revisione dell'Iva perchè non abbia un "impatto negativo sulla giustizia sociale" ed evitare "sconti ingiustificati".

- Rafforzare i concetti di "frode ed evasione", sostituire le esenzioni con misure sociali, "assicurare che tutte le aree della società, specialmente le benestanti, contribuiscano equamente" alla spesa. Dunque l'inserimento di una patrimoniale

- Il governo greco si è impegnato inoltre a riformare il proprio sistema fiscale, con iniziative per la lotta all'evasione, e a rivedere il sistema pensionistico, consolidando i fondi pensione ed eliminando gli incentivi per i prepensionamenti.

- Il documento prevede un "phase in" di un nuovo approccio intelligente sulla contrattazione collettiva per bilanciare la flessibilità con l'equità con interventi per controllare la spesa e una riforma dei salari del pubblico impiego che blocchi nuovi aumenti senza però intervenire sui minimi. Anzi, il Governo vuole intervenire sui salari minimi alzandoli, ma solo dopo averne discusso con i partner europei.

- La Grecia ridurrà i ministeri da 16 a 10, i consulenti e i benefit di ministri e parlamentari e avvierà una "spendig review in ogni area della spesa pubblica" per "razionalizzare" i ministeri, dove la spesa non destinata a salari e pensioni "ammonta a un incredibile 56% del totale". Rivedrà la spesa sanitaria ma "garantendo l'accesso universale". Il governo greco si è impegnato con Bruxelles a non bloccare le privatizzazioni completate o già avviate bensì a migliorare quelle esistenti e, in caso, ad avviarne di nuove.

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