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Esm, il fondo salvastati alla prova della Spagna

Parte oggi il fondo europeo che dovrebbe sostenere paesi in difficoltà. Madrid farà da test. "E a quel punto si potrà parlare di primo tentativo di vera unione europea" come spiega l'economista Stefano Caselli

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Update, 11 ottobre 2012 - Le agenzie riferiscono oggi che Standard & Poor's ha abbassato di due 'notch' il proprio giudizio sul merito di credito della Spagna, portandolo a 'BBB-' da 'Baa3' con outlook negativo.
A monte della decisione, spiega un nota dell'agenzia, l'acuirsi della recessione economica che riduce lo spazio di manovra del governo in materia di politica fiscale. Il rating su Madrid è ora di soltanto un gradino superiore al livello di 'junk'.
La valutazione di S&P si allinea così a quella di Moody's, il cui giudizio di 'Baa3' ha un outlook negativo e il cui processo di 'rating review' si chiuderà entro ottobre.
La notizia di oggi va probabilmente interpretata alla luce di quanto abbiamo scritto l'8 ottobre nell'articolo in questa pagina: in sostanza S&P spinge così la Spagna a chiedere gli aiuti previsti dal Fondo salvastati permanente (Esm) e ad attivare così il processo politico necessario pr portare il potere europeo dentro gli Stati.

La notizia di oggi era attesa. Il Fondo salvastati permanente, Esm, è stato costituito. Dopo mesi di discussioni, parole, progetti, ipotesi, documenti, oggi è diventato realtà.  
Ora l'Europa si trova davanti alla vera prova: la Spagna che, con ogni probabilità, nelle prossime settimane deciderà di chiederne gli aiuti.

COME FUNZIONA IL FONDO SALVA-STATI

"Se Madrid dovesse utilizzare il Fondo, per l'Europa sarà una prova-chiave" spiega Stefano Caselli, economista dell'Università Bocconi di Milano. "La lettura corretta infatti è la seguente: la Spagna che chiede il denaro non deve essere vista come il Paese che è a corto di soldi e che quindi va a bussare in Europa. Bensì come il Paese che fa scatenare il meccanismo che porta il potere europeo all'interno di un singolo Stato. È l'introduzione di un ulteriore mattone necessario a costruire una casa comune intesa come unione economica ma anche politica".

Ma funzionerà questo Esm? "Sulla carta è stato disegnato bene. Quello che deve essere testato sul  campo è il modo con cui l'Europa vigilerà e imporrà decisioni politiche  al singolo Paese che chiede gli aiuti. In pratica, come lo Stato accetterà di perdere sovranità".

Certo, il fondo Esm non parte in un contesto ottimale. La Grecia arranca e intima il fallimento entro novembre. Madrid è schiacciata dal deficit e dalla disoccupazione . Portogallo e Italia (seppur pesando in maniera completamente diversa sull'Europa) arrancano.

"Per questo l'Esm è una buona notizia" taglia corto Caselli. "È un passo in avanti verso l'intervento, il controllo e una forma sovranità europea che servirà all'Europa intera".

E all'Italia? Quanto costerà? Il nostro Paese verserà un totale di 14 miliardi di euro in tre anni all'Esm. Per questo capitale è prevista una remunerazione con dividendo. Bisogna solo sperare che il nostro spread, nel frattempo, non salga tanto a bruciare (con i rimborsi dei titoli di Stato) la redditività dell'"investimento in Esm. Incrociamo le dita.

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