Questo sito contribuisce alla audience di TGCOM24
Economia

Btp Italia, istruzioni per l'uso

Nuova offerta di Buoni del Tesoro Polieannali acquistabili direttamente sul Mot. Il rendimento è interessante ma non mancano i rischi per gli investitori.

Di nuovo sul mercato a distanza di poco più di 2 mesi. Dopo il successo ottenuto nel marzo scorso, è tornata oggi  l'offerta dei Btp Italia , i buoni del Tesoro poliennali che possono essere sottoscritti direttamente dagli investitori privati sul Mot, il mercato obbligazionario telematico di Piazza Affari, senza la necessità di partecipare alle aste.

La prima emissione ha fatto il pieno di richieste, per un valore complessivo di 7,5 miliardi di euro. Per l'attuale collocamento, invece, gli addetti ai lavori si aspettano un risultato un po' più modesto, ma comunque positivo, anche se il mercato dei titoli governativi europei è di nuovo nella tempesta, vista l'incertezza sull'esito delle elezioni politiche greche e della crisi bancaria spagnola.  

Ecco di seguito una guida pratica sulla nuova emissione del Btp Italia, con tutte le avvertenze da tenere d'occhio prima di acquistarli.

QUANDO COMPRARLI. Per inviare l'ordine di sottoscrizione dei titoli sul Mot, ci sono 3 giorni di tempo: da oggi fino alle ore 17.30 del 7 giugno. L'assegnazione dei titoli avverrà invece lunedì prossimo, 11 giugno, dopo che il Tesoro avrà stabilito le condizioni definitive dell'offerta. Per l'acquisto dei Btp, che sono sottoscrivibili con un lotto minimo di 1.000 euro, non sono previste commissioni a carico dell'investitore.

LE SCADENZE E LE CEDOLE. I titoli avranno una durata di 4 anni e verranno rimborsati al loro valore nominale l'11 giugno del 2016. Ogni semestre, gli investitori avranno diritto a incassare una cedola che parte da un minimo del 3,55% su base annua (circa l'1,77% ogni 6 mesi) a cui si aggiunge un ulteriore rendimento pari all'inflazione italiana (calcolata senza tenere conto delle variazioni del prezzo dei tabacchi). Dunque, se l'inflazione sarà pari al 3% circa (oggi è al 3,2%), il rendimento su base annua garantito dal Btp Italia supererà  il 6,55% (3,55%+3%). Va ricordato che, in caso di variazione negativa dei prezzi (deflazione), il Tesoro si impegna comunque ad assegnare agli investitori il rendimento minimo concordato del 3,55% (cedola reale). Inoltre, chi tiene i Btp Italia nel portafoglio fino alla scadenza, ha diritto a percepire alla data di rimborso una sorta di bonus, cioè un interesse aggiuntivo dello 0,4%  (corrispondente allo 0,1% all'anno). Infine, se al 7 giugno la domanda di titoli sul mercato risultasse molto elevata, il Tesoro si riserva la possibilità di innalzare la cedola minima garantita di qualche decimo di punto: è stato così anche nel marzo scorso quando il rendimento reale del primo Btp Italia è stato aumentato dal 2,25 al 2,45%.

LE ALTERNATIVE. Le cedole offerte dai nuovi titoli del Tesoro sono senza dubbio generose, notevolmente superiori all'inflazione. Non va dimenticato, però, che gli investitori italiani hanno a disposizione anche altri strumenti finanziari per proteggere il proprio capitale dall'aumento dei prezzi. Tra i titoli di stato, per esempio, ci sono i Btpi, cioè i Buoni del Tesoro inflation linked che offrono un rendimento indicizzato all'inflazione europea che però è un po' più bassa di quella italiana (oggi è pari infatti al 2,6% contro il 3,2% registrato nel nostro paese). In alternativa, ci sono pure i Buoni Fruttiferi Postali (Bfp ) indicizzati all'inflazione che garantiscono un interesse annuo pari all'aumento dei prezzi al consumo rilevato in Italia, a cui viene aggiunto un rendimento reale tra lo 0,8 e il 2,5% all'anno. A differenza dei Btp, le cui quotazioni possono scendere notevolmente sul mercato in caso di una nuova bufera nell'area euro, i buoni fruttiferi non espongono gli investitori al rischio di prezzo. I Bfp  possono infatti essere rimborsati in qualsiasi momento al loro valore nominale, senza nessuna perdita sul capitale investito. Soltanto gli interessi maturati vengono riconosciuti al titolare del buono dopo 18 mesi dalla sottoscrizione.

LE AVVERTENZE. Proprio il rischio di fluttuazione dei prezzi del Btp Italia è una delle ragioni che spinge Davide Pasquali, presidente Pharus Sicav , a consigliare agli investitori di muoversi con molta prudenza. Nonostante l'offerta del Tesoro possa sembrare allettante, infatti, secondo Pasquali oggi non è proprio il momento più opportuno per puntare con decisione sui titoli di stato  italiani, viste le incognite che gravano sul destino dell'Unione Monetaria Europea. In altre parole, se la  situazione sui mercati del Vecchio Continente dovesse aggravarsi,  le quotazioni del Btp Italia rischiano di colare a picco, anche perché la scadenza dei titoli (4 anni) non è proprio ravvicinata. Poco importa se i sottoscrittori dei buoni sono per lo più piccoli risparmiatori privati, che probabilmente terranno i titoli nel portafoglio fino alla scadenza. Secondo il gestore di Pharus Sicav,  sulle  piazze finanziarie europee oggi ci sono infatti troppe incognite sul futuro, che non consentono a nessuno di dormire sonno tranquilli.  <>, dice il gestore, <<è di restare per il momento alla finestra e di attendere almeno l'esito delle prossime elezioni in Grecia>>.  Non basta dunque un'operazione ben architettata come l'offerta dei Btp Italia, a rendere nuovamente appetibili i Buoni del Tesoro.

© Riproduzione Riservata

Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>