Aziende

Un incubatore di start-up digitali a Palermo

L'iniziativa congiunta di Digital Magics, Factory Accademia e Giornale di Sicilia per dare linfa alle nuove idee di impresa del territorio

Start-up

– Credits: Thinkstock

Un incubatore di start-up digitali, le imprese del futuro che possono cambiare il volto di un territorio e il destino di tanti giovani di valore: è la scommessa che Digital Magics ha deciso di giocare in Sicilia, a Palermo, puntando sulla creatività, la fantasia e l’intelligenza di una terra e di un popolo che da sempre nella tecnologia avanzata hanno saputo esprimere grandi risultati.

Digital Magics, business incubator quotato sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana, ha aperto uno spazio attrezzato sotto l’egida di una società partner, Factory Accademia, e del Giornale di Sicilia, il cui direttore-editore Antonio Ardizzone, affiancato dal condirettore Giovanni Pepi, ha fortemente creduto in questa sfida ed ha messo a disposizione gli spazi nella sede di via Lincoln, 500 metri quadrati, allestiti in modo funzionale e originale. L’arredo è realizzato recuperando scarti industriali e scegliendo materiali riciclati ed ecocompatibili, e gli uffici – che saranno aperti dalle 8 alle 21 – sono dotati di 12 box separati, scrivanie, sale riunioni e un’area relax.

Il fondatore e presidente di Digital Magics, Alberto Fioravanti, ha sottolineato – intervendo all’inaugurazione dell’iniziativa - che “il supporto di un business incubator consente alle start-up di crescere, fino a diventare vere e proprie aziende”. E Giovanni Pepi ha sottolineato come Il Giornale di Sicilia abbia fortemente creduto nell’iniziativa, “per dare un contributo a che si affermi la cultura dell’intraprendenza”. Per Alessandro Arnetta, partner di Digital Magics Palermo e ceo di Factory Accademia, imprenditore turistico siciliano trapiantato a Mlano e ora tornato a casa, “sono già molte le start-up innovative presenti nel palermitano e con il nostro contributo siamo certi che potranno aumentare ulteriormente”. Una possibilità attestata anche dal Rettore dell’Università statale Fabrizio Micari che ha ricordato l’esperienza molto positiva del consorzio universitario Arca, “incubatore di oltre trenta start-up che oggi fanno gola all’estero”.

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