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Mondadori torna in utile nel 2014

L'anno si chiude con 600 mila euro di profitti rispetto ai 185,4 milioni di perdite del 2013. Avanti su Rcs Libri con 550 milioni di linee di credito

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Il palazzo Mondadori a Segrate, Milano – Credits: Foto Simone Comi

L'utile torna in casa Mondadori. Il gruppo ha concluso il 2014 con un utile di 0,6 milioni di euro che si confronta con la perdita di 185,4 milioni del 2013. I ricavi sono scesi del 7,7% a 1.177 milioni e il margine operativo lordo è tornato positivo a 67,1 milioni di euro. A fine 2014 il debito si è ridotto a 291 milioni rispetto ai 363 di fine 2013. Nel 2014 il flusso di cassa operativo di Mondadori è 47,2 milioni di euro (-28,7 milioni di euro al 31 dicembre 2013), il cash flow derivante dall'attività ordinaria (dopo il pagamento degli oneri finanziari e delle imposte del periodo) è pari a 18,8 milioni di euro (rispetto a un dato negativo di 64,1 milioni 2013) per effetto del recupero di redditività e della ottimizzazione nella gestione del capitale circolante. Il flusso di cassa straordinario è positivo per 52,6 milioni, nonostante gli esborsi relativi agli oneri di ristrutturazione (20,3 milioni), per effetto principalmente dell'aumento del capitale e dell'incasso derivante dalla cessione di un asset in ambito retail.

Nell'area Libri il gruppo di Segrate ha confermato la leadership in Italia con una quota del 26,5% del mercato trade. Nel mercato dei libri scolastici Mondadori Education, con una quota adozionale pari al 13%, in linea con quella dell'anno 2013, ha confermato la terza posizione  nel mercato. Nel 2014 i ricavi dell'Area si sono attestati a 336,6 milioni di euro, in crescita dello 0,7% rispetto ai 334,3 milioni di euro dell'esercizio precedente per effetto della performance positiva dell'area Educational (+1,6%) e delle attività relative alla distribuzione di libri per conto di editori terzi, nonostante il calo registrato dai prodotti trade. Nel 2014 il mol è risultato di 45,1 milioni, in flessione del 2,4%, con una marginalità complessiva pari al 13% dei ricavi.

La proposta a Rcs MediaGroup

Nella nota relativa ai risultati 2014, il gruppo Mondadori precisa che lo scorso 18 febbraio ha informato di aver sottoposto a Rcs MediaGroup una manifestazione di interesse non vincolante relativa a una eventuale operazione di acquisizione dell'intera partecipazione detenuta da Rcs in RCS Libri, pari al 99,99% del capitale, nonchè dell'ulteriore complesso di beni e attività che costituiscono l'ambito librario di Rcs. Il 6 marzo è stato concesso alla società da parte di Rcs MediaGroup un periodo di esclusiva sino al 29 maggio 2015 "al fine di approfondire termini e condizioni dell'eventuale operazione".

In Mondadori Libri, operativa dal 1 gennaio 2015, sono state conferite le partecipazioni nelle società editrici di libri nei settori trade, arte e scolastica - Edizioni Piemme (100%), Giulio Einaudi editore (100%), Mondadori Education (100%), Mondadori Electa (100%), Sperling & Kupfer Editori (100%), Harlequin Mondadori (50%) - e nella società operativa nel settore della distribuzione Mach 2 Libri (34,91%).

Il Gruppo Mondadori ha le spalle coperte da linee di credito pari a ben 550 milioni di euro per condurre in porto l'eventuale acquisto di Rcs Libri, attività valutate in una forchetta di 120-150 milioni di euro. Lo ha sottolineato Ernesto Mauri, amministratore delegato di Mondadori. A margine dell'incontro con gli analisti finanziari, Mauri ha poi sottolineato che per le attività Libri del gruppo Rcs, Mondadori ha formulato "un'offerta in linea con i multipli più alti del mercato, un'offerta sulla base dei nostri obiettivi starategici". L'amministratore delegato ha poi precisato che ora procederanno per la due diligence: "La società di revisione ci ha riferito che occorrono circa 6 settimane per effettuarla" anche se ciò potrebbe non modificare la data di risposta da parte di Rcs che ha concesso comunque l'esclusiva fino al 29 maggio prossimo. A chi gli chiedeva cosa potrebbe succedere se il nuovo consiglio di amministrazione di Rcs (che sarà rinnovato all'assemblea del 23 aprile) formulasse una risposta diversa da quella attesa, Mauri ha spiegato: "Questo consiglio di   amministrazione ha detto 'noi apriamo una finestra', non c'è alcun vincolo ad andare avanti. Le parti sono libere in qualsiasi momento".

Mauri è intervenuto anche in risposta alle polemiche sollevate da alcune parti politiche e da parte di alcuni intellettuali - scrittori rispetto a una nuova concentrazione che ci potrebbe essere nel settore dei libri fra due giganti e che porterebbe Mondadori a detenere una quota di mercato del 38,5%. "La preoccupazione che dobbiamo avere è quella che questo settore perde, è un mercato che sta cambiando" e per sopravvivere devi essere economicamente "sano". Nel settore Libri il gruppo Mondadori ha la possibilità di crescere fino al 16-17% di reddittività come i concorrenti internazionali e "Mondadori deve concentrarsi su un business con una reddittività importante".  

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