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Messina (Intesa Sanpaolo): "Mps allo Stato? Bisognava creare valore"

Il banchiere, in un'intervista su Panorama in edicola dal 12 marzo, spiega perché la nazionalizzazione in Italia non avrebbe funzionato

Agenzia Mps

"Nazionalizzare il Monte dei Paschi? Sarebbe stato possibile, ma poi lo Stato avrebbe dovuto essere capace di creare valore e di non fare operazioni politiche". Lo sostiene Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo in un’intervista pubblicata sul numero di Panorama in edicola da giovedì 12 marzo.

Il banchiere aggiunge che "negli Usa, nel Regno Unito e in Germania lo Stato è entrato nel capitale delle banche per risanarle: nei primi due casi con un buon risultato, in Germania un po’ meno. Ma sono Paesi con i conti pubblici che permettono di condurre operazioni di quel tipo, a differenza dell’Italia".

Riguardo all’impatto del quantitative easing e sul ribasso dell’euro, Messina sostiene che "il 2015 sarà un anno unico per l’Italia, sarà il Paese che metterà a segno il più forte miglioramento in Europa, passando da -0,5 a perlomeno a +0,6 per cento". Per quanto riguarda in particolare le aziende clienti di Intesa Sanpaolo,«"sta migliorando la qualità del credito e c’è un aumento della richiesta di finanziamenti da parte delle imprese".

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