Volkswagen - oggi al centro di uno scandalo senza precedenti per aver truccato i dati delle emissioni del diesel - è sinonimo di auto per tutti (in tedesco significa proprio auto del popolo).

Dal dopoguerra in poi il marchio tedesco ha motorizzato il mondo con la prima vera world car, il Maggiolino. Nato negli anni '30 durante l'apogeo del nazismo, diventerà il simbolo della rinascita industriale tedesca nel difficilissimo dopoguerra.

La macchina presentata da Ferdinand Porsche al Fuhrer si trasformerà negli anni nell'auto più amata dagli hippes e una delle auto più vendute al mondo. Oltre che sulle strade, la Volkswagen dalle forme tondeggianti è diventata protagonista di pellicole, fumetti, opere d'arte, copertine di dischi.

Nella sua declinazione bus/camper (il Kombi), motorizzato dall'immarcescibile 4 cilindri raffreddato ad aria, ha accompagnato milioni di persone nel lavoro quotidiano così come nel tempo libero. Ha sfrecciato ululando per lunghi anni nella versione ambulanza. Ha fatto sognare la generazione dei primi anni '70 nelle versioni derivate, come la "dune buggy".

Poi, dopo oltre trent'anni dal suo concepimento il maggiolino segna il passo. L'azienda di Wolfsburg entra in crisi fino a quando giunge il nuovo grande successo.

Siamo nel 1974 e il modello è la Golf disegnata da Giorgetto Giugiaro. Mito degli anni '80 e 90 con le versioni GTI e GTD, la Golf è affiancata da modelli di successo mondiale come la Passat. Tra la fine degli anni '90 e i nostri giorni Volkswagen diventa uno dei marchi leader dei mercati emergenti, sopra tutti quello cinese.

© Riproduzione Riservata

Commenti