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Germania al voto, e il leader Spd diventa una Fiat Punto

Polemiche per le parole offensive con cui un deputato Fdp ha paragonato il candidato Steinbrück alla vettura del Lingotto

Peer Steinbrück, candidato Spd alla Cancelleria (Credits: Imagoeconomica)

A sorpresa la Fiat entra di prepotenza nella campagna elettorale che si sta svolgendo in Germania per il voto del prossimo 22 settembre. E la cosa avviene per uno spiacevole episodio di cui il Lingotto avrebbe fatto volentieri a meno e che ha scatenato roventi polemiche politiche. Come riportato da un articolo dell’Handelsblatt infatti, durante una sessione del Bundestag, il deputato liberale del Fdp Rainer Brüderle, rivolgendosi al candidato alla cancelleria del Spd Peer Steinbrück, lo ha accusato di avere all’attivo una “statistica di guasti simile alla Fiat Punto, ma di comportarsi invece come una Bmw di alto livello”.

La frase non è passata inosservata, e anzi ha scatenato la reazione indignata della Fiat. Con una nota la casa torinese ha fatto sapere che le parole del deputato, definite “banal-liberali”, offendono i circa 8.000 dipendenti che in Germania lavorano per il Gruppo Fiat. Inoltre, dal Lingotto fanno notare che, mentre nel corso degli anni la Fiat ha saputo imparare dai propri errori migliorando nettamente la qualità dei propri modelli, il deputato del Fdp rimane legato a vecchi pregiudizi utilizzati unicamente per scopi populistici ed elettorali.

Una posizione che ovviamente è stata cavalcata anche dalla stessa Spd, che ha avuto gioco facile nel criticare le parole di Brüderle e nel sostenere che persone che hanno questa scarsa considerazione del lavoro di migliaia di persone non possono più essere adatte a guidare il Paese. Insomma, per una volta in Germania la Fiat è sugli scudi, anche se si è trattata di una pubblicità a dir poco negativa e gli unici a guadagnarci potrebbero essere i candidati del Spd.  

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