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Fs-Anas: tutti i dettagli sulla fusione

Dall’unione delle due società nascerà un colosso da 10 miliardi di fatturato, 75mila dipendenti e 43mila km di reti gestite

Il governo ha dato il via libera ufficiale alla fusione tra Anas e Ferrovie dello Stato. Una maxi-operazione, attesa da mesi, e che finora era sempre fallita a causa di problemi di natura burocratica e finanziaria. Ora il Consiglio dei ministri sembra aver trovato la quadratura del cerchio e la fusione delle due società è stata inserita con una specifica norma all’interno della manovrina che presto sarà approvata dal Parlamento. L’obiettivo è quello di creare un polo integrato strade-ferrovie che possa arrivare a una massa critica tale da poter competere a livello internazionale. Ma vediamo quali sono i dettagli di questa complessa operazione che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

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Aspetti finanziari
Tecnicamente l’operazione prevede che Anas venga incorporata dentro Ferrovie dello Stato, mantenendo però la propria autonomia finanziaria. L'incorporazione dovrebbe concretizzarsi attraverso un aumento di capitale di Fs effettuato dallo Stato. Una soluzione questa che permetterebbe di mantenere invariato il patrimonio pubblico pari a 40 miliardi totali, somma degli attuali 38 miliardi di Fs e dei 2 di Anas. Fondamentale per il varo della fusione è stato lo sblocco dei maxi contenziosi che attualmente pesano sul bilancio di Anas. Il governo pare abbia trovato il modo di superare l'ostacolo con un piano triennale di definizione in via bonaria dei debiti pendenti e l'accantonamento di riserve per 700 milioni di euro.

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Gli effetti industriali
Con questa operazione, come accennato, il governo punta a dare vita a un soggetto imprenditoriale che possa avere la forza di competere sui mercati internazionali, soprattutto sul fronte della realizzazione di grandi infrastrutture di trasporto. E i numeri della fusione in effetti incoraggiano a pensare che la nuova società possa avere le carte in regola in questo senso. L'operazione tra Ferrovie dello Stato e Anas darà vita infatti a un colosso industriale nel settore dei trasporti con un fatturato di 10 miliardi di euro, 75mila dipendenti e circa 43mila km di reti gestite.

I numeri di Ferrovie
Ferrovie dello Stato, società guidata attualmente dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini,
conta oggi 69mila dipendenti, produce da anni utili in crescita (+53,1% il risultato netto del 2015),
fa viaggiare 8.000 treni al giorno, 600 milioni di passeggeri e 50 milioni di tonnellate di merci l'anno su una rete ferroviaria di 16.700 km di cui circa 1.000 dedicati all'Alta velocità. Il suo piano industriale decennale prevede 94 miliardi di investimenti e un fatturato che dovrebbe raddoppiare a oltre 17 miliardi nel 2026.

I numeri di Anas
L’Anas gestisce attualmente circa 26mila km di rete tra strade e autostrade. Le sue 1.300 gallerie rappresentano la metà delle gallerie presenti sull'intero panorama europeo. Impiega circa 6.000 persone, e il suo amministratore delegato Gianni Vittorio Armani, ha messo a punto un piano di investimenti da 3 miliardi di euro l'anno e progetti sull'intero territorio nazionale. Tra le altre cose, è previsto che nel quinquennio 2016-2020 siano destinati 4 miliardi alla realizzazione di nuove opere e oltre 8 miliardi alla manutenzione di reti stradali già esistenti.

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