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Eden Viaggi compra Hotelplan Italia

Siglato il preliminare vincolante. A novembre l'avvio ufficiale del nuovo polo turistico da 400 milioni di fatturato

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Nardo Filippetti, presidente Eden hotels

Dopo una trattativa durata sei mesi, è stato siglato a Milano il preliminare vincolante per l’acquisto da parte del gruppo Eden Viaggi dell’azienda Hotelplan Italia. Il progetto vedrà il suo avvio ufficiale dal nuovo anno fiscale, il prossimo 1 novembre 2016.
“Abbiamo condotto la trattativa nel massimo riserbo e sono molto soddisfatto per la conclusione positiva dell’operazione” ha dichiarato Giuliano Gaiba, Direttore Generale Eden Viaggi. "Eden Viaggi ha come obiettivo la leadership nel mercato del turismo con il miglior presidio di tutti i segmenti. Hotelplan e Turisanda saranno fondamentali per la realizzazione di questo progetto. Con questa acquisizione il gruppo Eden Viaggi supererà i 400 milioni di euro di fatturato".

Inizia così una nuova era per il gruppo. L’obiettivo è la leadership assoluta del mercato in termini di qualità dei servizi per poter competere a livello internazionale e affermare la bontà del Made in Italy anche nel turismo. “Gli ambiti nei quali sono rivolti gli investimenti sono il tour operating e l’hotellerie. Non ci fermiamo, valutiamo investimenti in Europa e in altre parti del mondo. Hotelplan è il frutto di un’attenta analisi di mercato tesa a poter dare alla nostra clientela il miglior prodotto per ogni segmento di mercato" ha spiegato Nardo Filippetti, Presidente di Eden Viaggi.

Soddisfatto dell'operazione anche Luca Battifora, amministratore delegato di Hotelplan Italia. "Quando nel 2013 assunsi l’incarico di ceo di Hotelplan Italia non avevo come unico obiettivo quello di risanamento l’azienda, ma anche il ritorno alla crescita. Data l’attuale situazione del mercato abbiamo ritenuto che perseguire un progetto di integrazione con uno dei maggiori player sul mercato fosse la strada più funzionale. Da qui l’avvio del dialogo con Eden Viaggi. Sono soddisfatto di questa operazione, ritengo che offra un significativo potenziale di sviluppo reciproco per la complementarietà dei marchi delle due aziende, che si traduce in opportunità di crescita".

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