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Cellulari low cost Zte: negli Stati Uniti sono già al quarto posto

Il produttore cinese conquista crescenti quote di mercato. Ma i profitti tardano ad arrivare

Sfida

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La cinese Zte sta lentamente, ma inesorabilmente conquistando terreno negli Stati Uniti con i suoi cellulari, riferisce Bloomberg. Con prezzi a partire da trenta dollari per un cellulare prepagato, secondo i dati di Idc, nel secondo semestre la multinazionale cinese ha conquistato l’8% delle quote di mercato degli smartphone negli Stati Uniti, in crescita dal 4,2% del primo trimestre dello scorso anno. Il che significa che, dopo Apple, Samsung e Lg è il quarto produttore.

La produzione di cellulari per Zte è stato un ripiego. Negli Stati Uniti, infatti, il marchio era noto per i router e i centralini telefonici, un settore che l’azienda ha dovuto abbandonare dopo che nel 2012 la House Intelligence Committee ha diffuso un report che metteva in guardia dalla possibilità che i servizi segreti cinesi potessero utilizzare prodotti Zte e Huawei per lo spionaggio. Risultato: Huawei ha lasciato gli Stati Uniti per concentrarsi sul Canada, mentre Zte si è focalizzata sugli smartphone che adesso sono in vendita anche da Wal-Mart, Target e Best Buy. Per quanto il marchio sia poco noto, sta andando comunque meglio di Lenovo che ha visto le proprie quote calare dal 5,3 al 3,1% nel primo trimestre del 2014. Xiaomi, leader in Cina, è fuori dai giochi nel mercato americano, perché ha preferito concentrarsi su Paesi emergenti come India e Brasile.

Per aumentare la propria visibilità, Zte ha stretto un accordo con il team degli Houston Rockets all’Nba ed è al lavoro anche con la squadra dei New York Knicks e dei Golden State Warriors. Inoltre, nel tentativo di conquistare i critici a Washington, ha incrementato il proprio budget per le attività di lobbying che è passato dai 170mila dollari del 2011 ai 950mila dello scorso anno. La prossima sfida, fanno notare gli analisti, riguarda il profitto. Per quanto la quota di Zte nel mercato americano sia quasi raddoppiata dall’inizio del 2014, i ricavi sono cresciuti solo del 4%, da 354 milioni di dollari a 369.

In pratica Zte ha guadagnato quote solo perché i suoi cellulari sono economici, ma non gode del supporto del mercato cinese, dove può contare solo sul 3%, in calo dal 10% del 2012. A ciò va aggiunto che l’azienda ha perso il 36% del proprio valore in seguito alla crisi finanziaria in Cina e, adesso, è valutata 10,3 miliardi di dollari. Qualcosa, comunque, si sta muovendo: a luglio, infatti, Zte ha presentato Axon Pro, un cellulare in vendita a 450 dollari, acquistabile sul suo sito, Amazon e e-Bay. Peter Ruffo, senior director per le relazioni governative di Zte è fiducioso: “La strategia per cambiare l’immagine dell’azienda premierà nel lungo termine. Zte guarda avanti ed è molto paziente”.

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