Arte, gli scenari post apocalittici di Josh Keyes

Nelle opere dell'artista statunitense si intravede uno squarcio di ciò che in molti prevedono da anni: il mondo animale riprende il controllo della Terra, dopo l'estinzione dell'essere umano

Josh Keyes - The Stampede

Josh Keyes - The Stampede - 2009 - acrilico su pannello – Credits: © 2012 Josh Keyes

La fine del mondo è vicina.

Quante volte sentiamo questa frase in un giorno? Sembra quasi che nel tono angosciato della persona che la recita, ci sia, celata, una vena di speranza.

Speranza nell’avere avuto ragione; anche se, dopo, non ci sarebbe nessuno con cui vantarsi.

Perchè l’essere umano è orgoglioso, arrogante; la voglia di conquistare e piegare al suo volere - e quindi nostro - ogni cosa è quasi più forte dell’istinto di sopravvivenza e conservazione.

Il tentativo prima di comprendere e, successivamente, controllare la natura forse porterà ad una delle situazioni post-apocalittiche mono-porzione dipinte da Josh Keyes .

I suoi dipinti - si, sono realizzati a mano con pennello e vernice acrilica - lasciano stupefatti: mentre si osservano animali di ogni genere oramai privati del loro habitat naturale, si trovano costretti a convivere forzatamente nel mondo, così come glielo abbiamo lasciato poco tempo prima.

E così è facile imbattersi in un orso bruno che, dall’alto della carcassa di un’auto bruciata, difende la sua preda - una zebra - da un branco di iene affamate.

O assistere alla carica di un cervo maschio che difende il proprio territorio, caricando con le corna possenti il relitto abbandonato di un carro armato.

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La sporcizia urbana lasciata dall’uomo non basta a piegare il mondo animale, che si adatta, sebbene con inevitabili pericoli.

L’immagine del cerbiatto con le corna in fiamme che fugge, lasciandosi alle spalle un denso fumo nero, è senz’altro un efficace metafora.

Il messaggio di Josh Keyes sembra essere chiaro, condivisibile e, purtroppo, dal sapore di utopia: Attenti gente! Perchè sebbene così evoluti e tecnologici, non siamo che una delle varie razze di animali che compongono l’universo.

E la natura, per quanto violentata e sfregiata non sarà mai in ginocchio e, alla fine, presenterà il conto.

Perchè la natura vince sempre.

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