Era il 1936 quando l'editore americano Henry Luce acquistò i diritti di utilizzo della testata "Life", che era stata fondata all'inizio del XX secolo come periodico satirico illustrato.

Il settimanale che uscì per la prima volta il 23 novembre 1936 non aveva nulla a che fare con l'edizione originale, se non il nome fortemente desiderato dall'editore.

Il magazine settimanale diventerà in brevissimo tempo la più alta espressione del fotogiornalismo, dal quale passeranno i più grandi maestri dell'obbiettivo, da Robert Capa a Margaret Bourke-White ad Alfred Eisenstaedt per citarne solo alcuni.

"Life" si presenta ai lettori in pieno New Deal rooseveltiano, attraversa la tragedia della guerra da Pearl Harbour allo sbarco in Normandia fino alla vittoria finale.

Testimonierà gli anni della Guerra Fredda, la dinastia dei Kennedy, il Vietnam, la corsa allo spazio fino alla "Luna e ritorno" dell'iconica copertina del luglio 1969.

Dedicherà copertine ai divi di Hollywood e ai grandi della musica, Beatles in testa, ma anche alla vita di tutti i giorni nella provincia americana, fino ai ai fenomeni di moda e costume. Dal 1978 diventa mensile, periodicità mantenuta fino al 2002.

Allegato a Time come supplemento fino al 2007, oggi esiste in edizione digitale come portale di fotogiornalismo, la sostanza del suo successo mondiale sin dalla prima foto di copertina di 80 anni fa.   

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