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G. Vi racconto Gaber, biografia ma non solo

Sandro Luporini, storico amico di Gaber e suo coautore, in un libro rivela l'aspetto professionale e umano del Signor G e il loro lungo sodalizio legato alla creazione di tanti capolavori musicali e teatrali

Giorgio Gaber

Giorgio Gaber – Credits: ANSA

Dopo dieci anni l'assenza dell'amico e compagno di lavoro deve aver assunto dimensioni insostenibili. Il vuoto della sua scomparsa doveva in qualche modo essere riempito. Sandro Luporini, storico coautore e amico di Giorgio Gaber, ha capito, finalmente, che l'unica maniera per trasformare l'assenza in presenza era condividere con tutti coloro che hanno amato e amano Il Signor G i suoi ricordi sulla straordinaria esperienza umana e artistica che li ha uniti. Nasce così il libro G. Vi racconto Gaber , edito da Mondadori in collaborazione con la Fondazione Gaber. L'occasione è proprio il decimo anniversario della morte di Gaber scomparso nel gennaio del 2003.

Luporini è stato il più stretto collaboratore di Gaber per quarant'anni. A caratterizzarlo una grandissima discrezione, un riserbo singolare e apprezzabile che si è amplificato dopo la scomparsa dell'amico. Ha sempre considerato il suo rapporto con Gaber un evento personale, che rientrava solo nella sfera dei suoi ricordi. Una dote più unica che rara, al giorno d'oggi, un modo di concepire e vivere l'amicizia con profondo rispetto per gli anni vissuti insieme nella quotidianeità di gesti e di appuntamenti lavorativi. Ma questo immenso patrimonio di vita vissuta non poteva restare segreto. Gaber è un personaggio che ha influito moltissimo e in maniera determinante nell'universo della musica italiana. "Non è stato facile convincerlo a scrivere e a raccontare" spiega il nipote Roberto Luporini autore della postfazione al libro.

Nessuno meglio di lui sarebbe stato in grado di ricostruire non solo un rapporto umano e professionale, ma anche uno spaccato di quarant'anni della nostra storia musicale. Così Sandro Luporini racconta e la sua penna non si ferma più. Inizia da quel lontano giorno, nei primi anni '60, quando incontrò per la prima volta in un bar di via Procaccini, il giovanissimo Giorgio. Aveva appena preso la licenza da ragioniere quel giovanottino, ma già mostrava passione per la musica: suonava e cantava il rock'n'roll. Appena iniziarono a parlarsi capirono subito che avrebbero potuto collaborare insieme. E scrissero la prima canzone: Suono di una corda spezzata. Era il cosiddetto lato B del 45 giri la cui facciata principale era La ballata del Cerruti.

Nel libro, in uno scorrere sereno di ricordi e di mode, Luporini racconta che, a un certo punto, mutò anche la volontà di Gaber sulla maniera di interpretare il suo futuro artistico. Non solo musica, ma anche teatro. Nasce così l'idea di scrivere una sorta di storia del teatro basata sul signor G, un uomo che cerca di crescere e di liberarsi da tutte le ipocrisie dell'ambiente borghese in cui è vissuto. E qui sembra davvero di sentire la voce di Gaber che dentro il Teatro Canzone si racconta e ci racconta tutto di se stesso attraverso i suoi brani musicali.

Poi ci si imbatte nell'altra ricchezza del libro: per la prima volta vengono svelate le idee e gli spunti che furono alla base della creazione di quegli spettacoli teatrali. Che accadeva quando Luporini e Gaber sedevano accanto a una scrivania e iniziavano a scrivere? Quali erano le discussioni, i dubbi, le storie, qualche volta anche le coincidenze che hanno dato vita a capolavori musicali e teatrali? Come venivano da loro stessi interpretati i versi di canzoni storiche e cosa davvero hanno significato? Quali erano le osservazioni di Gaber? A questo punto la biografia esce dai suoi limiti e diventa storia di un mondo nel quale la musica e l'umanità sono saldamente unite in un legame forte, spesso anticonvenzionale ma sempre sincero.

La sensazione per il lettore è di vivere accanto a un Amico che ha interpretato decenni fa le sue stesse aspirazioni, ne ha condiviso le angosce sperando in un mondo migliore. "La libertà non è star sopra un albero / non è neanche il volo di un moscone / la libertà non è uno spazio libero / libertà è partecipazione". Versi immortali come tanti altri che hanno consegnato Gaber alla storia della Musica.

G. Vi racconto Gaber
di Sandro Luporini
Mondadori
311 pagg., 18 euro

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