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‘Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria’

Le esilaranti avventure di un goffo e mite aspirante autore, nel delizioso romanzo di Michael Dahlie

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Particolare della copertina del romanzo di Michael Dahlie – Credits: Nutrimenti

Henry è buono e caro, timido, impacciato e con un’autostima che se non sta sotto le scarpe poco ci manca. Ha delle serie difficoltà a mantenere i rapporti con l’altro sesso, di solito perché scaricato, e il suo obiettivo è quello di diventare scrittore.

Fin dalle prime pagine di Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria , secondo lavoro dello scrittore americano Michael Dahlie (Nutrimenti), non si può che stringere subito amicizia con il suo protagonista.

Certo, perdere a soli venticinque anni entrambi i genitori in un incidente, ritrovandosi solo, non è esattamente la migliore delle partenze, ma la milionaria eredità e una certa abilità nella scrittura sono gli assi nella manica di Henry. Ha un’unica amica, Abby, una lontana cugina verso la quale nutre anche dei sentimenti più profondi, naturalmente non ricambiati.

Henry scrive bene, ma riesce solo a sfornare racconti, che di solito rispecchiano le sue esperienze personali, principalmente amorose, ma con protagonisti novantenni. Riesce a pubblicare per diverse riviste letterarie, investendo in una di queste anche parte del proprio patrimonio. Eppure il “salto” sembra non arrivare mai, soprattutto per il suo strano blocco rispetto al formato romanzo e per il suo carattere troppo remissivo in un mare di squali come New York.

L’occasione arriva grazie a Merril, un brillante editor di Brooklyn conosciuto tramite l’amica Abby. La collaborazione tra i due riguarda un particolare progetto di ghost writing, ruolo che Henry assume per aiutare la carriera di un famoso attore in cerca di maggior gloria.

Il romanzo è divertente, soprattutto per i numerosi tragicomici fallimenti del protagonista: forse il più esilarante è l’accidentale uccisione di un intero gregge di rarissime capre libiche durante un soggiorno nella fattoria di una conoscente. Henry appare quasi come una sorta di Fantozzi dell’editoria.

Ma rispetto al personaggio di Paolo Villaggio, in Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria il riscatto e la rivincita del protagonista alla fine arrivano.

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