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Topolino, esce il numero 3000

Traguardo storico per il settimanale a fumetti di casa Disney, domani in edicola

La copertina del numero 3000 di Topolino

La copertina del numero 3000 di Topolino – Credits: The Walt Disney Company Italia

Già avevamo annunciato l'approssimarsi di un traguardo storico per il mondo dei fumetti. Ora il momento è arrivato: domani, 22 maggio, il settimanale Topolino tocca il numero 3000. Per festeggiare esce con un numero doppio, dalla foliazione extra, con una copertina ricca di effetti speciali disegnata da Andrea Freccero e quattordici storie dei più popolari disegnatori e sceneggiatori Disney, da Giorgio Cavazzano a Silvia Ziche, da Tito Faraci a Francesco Artibani, da a Claudio Sciarrone a Corrado Mastantuono.

Panorama.it in anteprima vi presenta qui in gallery cinque tavole, in esclusiva, della storia Qui, Quo, Qua e le prelibatezze a km 3000, con testi di Teresa Radice e disegni di Stefano Turconi. 

Il simbolico numero 3000 è infatti il comune denominatore dei quattordici racconti, che portano in scena, omaggiandoli, tutti i personaggi della banda Disney, da Paperopoli a Topolinia e dintorni, che da oltre ottant'anni con le loro avventure dilettano i bambini ma anche gli adulti.

Era il Natale del 1932, quando Topolino, stampato dall'editore fiorentino Giuseppe Nerbini, faceva il suo ingresso nelle edicole italiane. Nell'agosto del 1935 la testata passò da Nerbini a Mondadori; dopo la seconda Guerra mondiale, nell'aprile 1949, tornò in edicola e Mondadori per l'occasione adottò il particolare formato libretto, scelto per ottimizzare l'impiego delle macchine usate dall'editore. Da subito Topolino presentò molte delle caratteristiche che hanno permesso al giornale di arrivare oggi al numero 3000. Già nel numero 7, per esempio, fu pubblicata L'inferno di Topolino, la prima di una lunga serie di Grandi Parodie che nei decenni hanno raccontato in chiave disneyana le storie più popolari di tutti i tempi e di tutte le culture.

Sotto la guida di Mario Gentilini, dal 1949 al 1980, crebbe e si affermò la parte editoriale del giornale. Oltre alle storie, ebbero successo giochi e rubriche cosiddette "enciclopediche", quali Salvator Gotta risponde a…, Se lo sai rispondi, La segretaria per tutti. Quando la direzione passò a Gaudenzio Capelli, aumentò nelle storie e nell'apparato redazionale una certa sensibilità ecologica e civile. Del 1988 è lo storico passaggio dalla Arnoldo Mondadori Editore alla The Walt Disney Company Italia, mentre gli anni '90 sono quelli delle "grandi firme": Enzo Biagi, Renzo Arbore, Mario Monicelli, Deborah Compagnoni, Susanna Tamaro, Ronaldo collaborano con il giornale in veste di soggettisti. 

Tanti sono i personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura che hanno collaborato alle pagine di Topolino, con una semplice intervista, scrivendo una storia o diventandone i protagonisti:da Mike Bongiorno a Fiorello, da Aldo Giovanni e Giacomo a Claudio Bisio, da Valentino Rossi a Fausto Brizzi, da Lilli Gruber a Vittorio Feltri, da Enzo Biagi a Indro Montanelli, fino ai più recenti Alessandro Baricco, Fabio Fazio, Victoria Cabello, Francesco Totti, Cesare Prandelli, Fernando Alonso.

Ecco così che sono sorte anche particolari commistioni di generi, con La vera storia di Novecento, trasposizione a fumetti dal romanzo di Baricco, Dracula di Bram Topker, realizzata per i cento anni dalla scomparsa di Bram Stoker, Topolino e la promessa del gatto, l'omaggio a Andrea Camilleri e al suo commissario Montalbano.

Nel 2000 si sono affermati nuovi personaggi, come il popolarissimo Paperino Paperotto.

Rimanendo al passo coi tempi, Topolino prosegue oggi la sfida con la nuova piattaforma integrata tra sito, carta, iPad e iPhone. Proprio con l'arrivo in edicola del numero 3000 debutta il restyling del sito www.topolino.it che si presenta con una nuova veste grafica, più attento all'interazione fra gli utenti e con diverse novità, dai blog dai mondi di Topolinia e Paperopoli alla sezione dedicata ai giochi online.

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