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"La mia testimonianza davanti al mondo" di Jan Karski

Un libro scritto in esilio dall'"uomo che da solo tentò di opporsi alla Shoah"

Dissidente e libertario, Jan Karski, fra i massimi esponenti della resistenza polacca al nazismo, è conosciuto anche come «l’uomo che da solo tentò di opporsi alla Shoah». Giovane artigliere, sbandato nel 1939 dopo l’aggressione alla Polonia, fu dapprima prigioniero dell’Armata rossa e poi dei nazisti. Evaso durante un trasferimento in treno, entrò in clandestinità e divenne spia e corriere. Ma soprattutto testimone dell’orrore. Questo libro, che egli scrisse in esilio per continuare a non tacere, è la sua storia bella e dolorosa.

PERCHÉ LEGGERLO
Per tutta la vita resistente, Karski e la sua esistenza avventurosa sono da sempre al centro di mille polemiche, l’ultima, in Francia, tra Claude Lanzmann e Yannick Haenel. La voce diretta del protagonista aiuta a comprendere una figura d’eccezione del XX secolo.

La mia testimonianza davanti al mondo di Jan Karski
(Adelphi, 512 pagine, 32 euro)

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