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Stephen King: niente e-book per il mio nuovo romanzo ‘Joyland’

È in arrivo l’atteso giallo del Re del terrore. Ma l’autore non vuole saperne di versioni digitali. Ecco perché 

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Stephen King  – Credits: Mario Tama/Getty Images

Non manca molto perché Stephen King ritorni nelle librerie con un nuovo romanzo , Joyland , in uscita il prossimo 4 giugno (in Italia per Sperling & Kupfer). Con questo libro l’autore di Portland fa un’altra sortita al di fuori del universo del brivido, nel genere giallo, avvalendosi della collaborazione di una casa editrice che vanta una lunga esperienza nel campo, la Hard Case Crime.

Ma a far notizia non è tanto il cambio di genere di King, piuttosto la sua decisione di non volere un’edizione digitale di Joyland. Niente e-book quindi (per ora), e le motivazioni sono due, e molto semplici.

Innanzitutto si tratta di una questione di nostalgia: King ha voluto ritornare ai vecchi tascabili, gli amati paperback della sua gioventù di lettore, un'epoca in cui il pensiero di leggere il libro su uno schermo non era neanche lontanamente concepibile.

L’altro motivo è invece legato a una nobile missione, quasi da paladino dei bibliofili e dei librai. Parlando al Wall Street Journal l’autore di Shining ha dichiarato la sua intenzione di voler stimolare i fan a comprare l’edizione cartacea per risollevare un po’ le sorti di tante librerie in difficoltà, costantemente minacciate dal boom delle vendite digitali. Un fenomeno che negli States sembra in costante crescita (mentre per il momento le nostre piccole librerie hanno come nemico principale le grandi catene, piuttosto che gli e-book).

Si tratta di un segnale forte, anche per il fatto che proprio Stephen King è considerato uno dei pionieri del digital publishing: suo Riding the Bullet , del 2000, primo esempio di libro elettronico di portata mondiale, nato esclusivamente per essere scaricato online. Così come Ur nel 2009 e Miglio 81 nel 2011.

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