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Libri

Seattle: Amazon apre la sua prima libreria "del mondo reale"

Si chiama Books e nasce nella stessa città dove il colosso è nato vent'anni fa. Sarà molto efficiente grazie ai modelli di vendita online

Seattle, 9.30 di martedì 3 novembre, ora locale, l'evento è, a suo modo, storico: a un ventennio dalla sua nascita avvenuta proprio in questa città, Amazon apre il suo primo negozio nel mondo reale. Si chiama Amazon Books, ha sede nello University Village ed è una vera libreria, una libreria vera con i libri - dai 5.000 ai 6.000 volumi tra best-seller, long-seller, saggi, eccetera, sugli scaffali - esposti non soltanto di costa, ma anche nella vista frontale allo scopo di "mostrare meglio il lavoro dell'autore", spiegano i vertici del gruppo. E venduti allo stesso identico prezzo a cui si potranno acquistare online. Ci saranno in vendita anche e-reader, tablet e altri gadget, certo, ma Books sarà prima di tutto un negozio di libri.

Potrebbe essere la pietra miliare di una strategia che potrebbe portare ad altre aperture negli Stati Uniti e nel mondo, e ci lavorano 15 dipendenti, tra impiegati e bibliotecari.

Virtuale, reale

A una prima riflessione, l'ultima iniziativa del colosso dell'e-commerce potrebbe sembrare una trovata di marketing, o un piccolo scatto di nostalgia di Jeff Bezos per l'odore della carta stampata. A ben vedere, invece, probabilmente c'è dell'altro e tutto ruota attorno a quell'algoritmo e quell'infinito database di dati e di tutto il corredo di intelligenza informatica che ha fatto la fortuna di Amazon. 

Bisogna infatti tener conto che, al mondo, non c'è nessuno è in grado di sapere meglio che cos'è che i lettori hanno voglia di leggere, in un determinato periodo e in un luogo ben definito. In altre parole, nella speranza del colosso c'è il riuscire a sfruttare i risultati che vengono generati dai modelli di acquisto sul sito convertendoli in una serie di vantaggi nella vendita al dettaglio. Sia in termini di soddisfazione del lettore potenziale acquirente che in termini di efficienza del magazzino e quindi del fatturato.

Senza trascurare il cosiddetto potere del brand, ovvero l'amante dei libri che utilizza Amazon per comodità potrebbe vedere i suoi negozi nel mondo reale come una parte fondante della sua comunità.

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