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J.D. Salinger, a settembre una nuova biografia

Il libro tenta di rivelare gli aspetti più controversi e nascosti del papà di Holden Caulfield

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Particolare della copertina di The Catcher in the Rye / Il giovane Holden – Credits: MANDEL NGAN/AFP/Getty Images

Tra gli appartenenti al gotha dei grandi della letteratura contemporanea, J.D. Salinger era noto per il riserbo e la forza con la quale difendeva il proprio isolamento, soprattutto nei confronti dei media e del mondo editoriale.

Una volta conquistato il successo con Il giovane Holden nel 1951, iniziò progressivamente il suo autoisolamento, che alimentò inevitabilmente l’aura di mistero e curiosità sulla sua persona.

Ma nelle prossime settimane si potrà forse conoscere qualcosa in più, grazie a The Private War of JD Salinger, corposa biografia in uscita il 3 settembre (in USA e Gran Bretagna) scritta da David Shields e Shane Salerno. Quest’ultimo è anche il regista dell’omonimo documentario , sugli schermi negli States tre giorni dopo.

Frutto di un lavoro di ricerca lungo otto anni, il libro (e il film) intende chiarire alcuni aspetti del passato dello scrittore. Una luce è puntata in particolare sugli anni della Seconda Guerra Mondiale, durante i quali partecipò a importanti episodi come lo sbarco in Normandia, a Utah Beach, e alla battaglia delle Ardenne. Per diverso tempo si occupò anche di controspionaggio, interrogando i prigionieri tedeschi per conto dell’intelligence dell’esercito. Fu inoltre uno dei primi militari alleati a entrare in un campo di concentramento nazista, rimanendone fortemente turbato, come si intuisce da una sua vecchia dichiarazione: "È impossibile non sentire più l'odore dei corpi bruciati, non importa quanto a lungo tu viva".

Lo stesso Shane Salerno ha affermato: "Salinger pensava che la guerra fosse un’esperienza romantica necessaria, che ogni scrittore avrebbe dovuto fare. E ha avuto un profondo effetto su di lui, cambiandone il modo di scrivere".

Si tratta di una visione che si avvicina molto a quella di un altro pezzo grosso del Novecento, Ernest Hemingway, che proprio in Normandia Salinger incontrò durante l’avanzata verso la Germania. I due rimasero per diverso tempo in contatto, e famoso è il commento che “Papa” riservò al giovane collega dopo aver letto alcuni suoi scritti: “Gesù! Ha un talento straordinario!”.

The Private War of JD Salinger arriva a tre anni dalla morte di Salinger ed è stato realizzato grazie a oltre 200 interviste ad amici, conoscenti, colleghi e vecchi compagni d’armi dell’autore. In alcuni casi gli intervistati pare non siano nemmeno conosciuti dai suoi familiari.

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