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Russell Banks e ‘La deriva dei continenti’, un libro di trent’anni fa ancora attuale

Dopo 27 anni uno dei capolavori dello scrittore statunitense, lodato anche da Jonathan Franzen, non sembra per niente invecchiato, anzi. Ecco perché

Russell Banks

L'autore statunitense Russell Banks – Credits: Olycom / Giovannetti Giovanni

Pubblicato negli Stati Uniti per la prima volta nel 1985, La deriva dei continenti di Russell Banks sbarca anche in Italia grazie a Einaudi. Ma perché proprio ora, dopo ben 27 anni?

Perché risulta tremendamente attuale. È lo stesso Banks a dirlo, in una recente intervista a Repubblica: “Siamo nel 2013, ma mi sembra di essere ripiombati nella depressione di Furore di Steinbeck”

Nel libro si raccontano due storie di immigrazione e miseria, incorniciate dall’illusione del “sogno americano”. In una il protagonista è Bob Dubois, riparatore di fornelli nella periferia del New Hampshire, che conduce una vita grigia e faticosa da cui vuol scappare, in cui i soldi non sono mai abbastanza e l’individuo è strozzato da un’esistenza anonima e insoddisfacente. Nell’altra storia la giovane Vanise Dorsinville, il figlio neonato e il nipotino, fuggono su un barcone dalla povertà di Haiti per cercare fortuna negli Stati Uniti.

Entrambi i personaggi guardano alla soleggiata Florida, “paese di bengodi”, miraggio di speranze e sogni che sembrano a portata di mano. Ma le ingiustizie, le illusioni e la violenza accompagnano i loro viaggi paralleli.

In La deriva dei continenti Banks fa il ritratto di un Paese moribondo, attraverso due epopee contemporanee così lontane tra loro, ma altrettanto simili nel loro scivolare alla deriva (appunto) su correnti di false speranze e sogni che si infrangono.

Sempre Banks afferma “[…] attraverso la metafora geologica della deriva dei continenti, volevo rappresentare quei mondi, popolazioni e culture differenti che, tramite immigrazione e globalizzazione, vengono in contatto, soprattutto in America e Occidente, e si scontrano, spesso in maniera tragica, generando conflitti sociali violentissimi, persino di tipo linguistico”.

Temi quanto mai presenti, soprattutto facendo un parallelo con la nostrana attualità, fatta dai migranti dei barconi che guardano al nostro Paese con speranza e dai tanti italiani in costante e crescente difficoltà, di fronte a una crisi che sembra annullare i sogni di crescita e benessere.

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- La deriva dei continenti – Russell Banks (Einaudi)
- Furore - John Steinbeck (Bompiani)

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