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Le richieste più assurde in libreria

Nel libro Avete il gabbiano Jonathan Listerine? un’esilarante raccolta di strafalcioni, gaffe e strane domande dei clienti ai librai

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Una libreria di Londra – Credits:  RachelH_ via Flickr

Forse a qualcuno è capitato, girando tra gli scaffali di una libreria, di ascoltare qualche conversazione tra librai e clienti non proprio nel loro ambiente naturale. Più spesso di quanto si creda questo genere di dialoghi assumono risvolti davvero comici. Anzi, forse quasi tragicomici, se ci si mette nei panni del venditore di libri o se semplicemente si ha un po’ di familiarità con la letteratura.

Nel libro di Stefano Amato intitolato, in modo eloquente, Avete il gabbiano Jonathan Listerine? (Editrice Bibliografica), si trova un’esilarante raccolta di richieste assurde, equivoci linguistici e strafalcioni, come per esempio:

"Scusi c'è un errore. Mi hanno regalato il nuovo della Rowling, ma siccome non c'è Harry Potter vorrei cambiarlo."

Oppure scambi come i seguenti:
 
Cliente: “Avete libri sullo yogurt?”
Libraio: “Ha guardato fra i libri di cucina? Lì dovrebbe esserci qualcosa.” 
Cliente: “Che c’entrano i libri di cucina, scusi?”
Libraio: “Intendeva ‘yoga’, giusto?”
Cliente: “Perché io che ho detto?”

Cliente: “Mi consiglia un libro per una ragazza bloccata in casa con la gamba ingessata? Dev’essere bello lungo, però.”
Libraio: “Ok. Ha in mente un genere?”
Cliente: “No, so solo che lo vuole molto lungo. Almeno novanta pagine, tipo”.

Questi e tanti altri esempi ci portano nella quotidianità di una qualsiasi libreria, dalla piccola bottega al grande negozio. Si tratta sicuramente di una raccolta che non può esaurirsi: ogni libraio o commesso avrà almeno un esilarante aneddoto da raccontare.

Non è un caso infatti che Avete il gabbiano Jonathan Listerine? non sia il primo esempio del genere. Qualche anno fa Orme Editori pubblicò Il fu Mattia Bazar e altre storie da libreria (anche in questo caso il titolo fa capire tutto).

In Inghilterra una libraia londinese, Jen Campbell, ha addirittura sfornato una doppia raccolta: Weird Things Customers Say in Bookshops e il seguito More Weird Things Customers Say in Bookshops (entrambi per Constable & Robinson), quest’ultimo arricchito delle preziose segnalazioni di librai in giro per il mondo. Tra le migliori perle va segnalata questa:

“Scusi, chi ha scritto la Bibbia? Non me lo ricordo.”

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