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'Rebels' - David Bowie in 6 ritratti d'autore

Artisti e scrittori raccontano le proprie affinità elettive con il Duca Bianco, mai come oggi così presente negli scaffali delle librerie

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Rebels, particolare della copertina – Credits: La Nave di Teseo

Una delle cose che mi hanno impressionato in questo primo anno trascorso senza David Bowie è la creatività fiorita intorno alla triade musica-arte-vita, subito ammantata di leggenda. Come se avesse lasciato in eredità alla cultura pop contemporanea, accanto a un repertorio prodigioso, tante spore fertili da lasciar fiorire. Ultima iniziativa in ordine temporale, il 14 marzo 2017, il lancio nella stratosfera di 52 francobolli (uno per ciascun anno di carriera) che nell'idea della Royal Mail londinese dovranno ricadere sulla Terra direttamente dallo spazio. In ambito editoriale, una bella lettura sono i racconti dell'antologia Rebels, affettuosa retrospettiva sul mondo Bowie affidata alle parole di 6 artisti e scrittori.

Introdotte dalla Favola siderale di Dente, simile a un haiku ("C'era un uomo che cadde sulla terra / Poi un giorno si ammalò di nostalgia / Poco dopo / Volò via / Fine"), le complicate seducenti rifrazioni fra arte, vita e letteratura - o se vogliamo tra musica, immagine e pensiero - sono catturate da Franco Battiato in un contributo dove riporta stralci dell'intervista a Rolling Stone del produttore Tony Visconti, che lavorò con Bowie fino agli ultimi giorni. Brevi flash a colori e in bianco e nero, ricordi, corrispondenze, e uno sguardo al mistero che ci ha lasciato in dote il video di Blackstar: "La sofferenza è reale, ma anche Dio".

Tanti hanno l'impressione di averlo avuto accanto nelle fasi salienti della propria vita, dice lo scrittore Michael Faber, legando la scomparsa di Bowie a quella della moglie Eva. L'incontro virtuale fra il veterano della celebrità e una donna allergica alla fama ma appassionata del lato B di Low è il nucleo di un toccante brano autobiografico sul potere degli slittamenti e delle "infiltrazioni", sul sincretismo fra arte, spettacolo e identità creato dal marziano di Brixton. Tra i pochi nel Novecento ad aver messo in pratica la celebre massima d'annunziana ispirata da Nietzsche: "Fare un'opera d'arte della propria vita". Ma forse l'unico a spingersi fino a immaginare come un'opera d'arte anche la propria morte.

Il pezzo forte di Rebels è la vertiginosa analisi psico-linguistica di The Next Day compiuta dallo scrittore newyorkese Rick Moody, latore dell'ultima intervista di Bowie in occasione dell'uscita del penultimo album. L'artista gli mandò via mail un lungo elenco di parole - da effigi a mistificazione, passando per ctonio, indulgenza, osmosi, transfert, anarchico, manipolare... - tessere di un puzzle per interpretare l'opera come un diagramma di flusso. È una lettura cervellotica e stimolante, che mette in relazione la figura di Bowie con la cultura e la storia del suo tempo, giungendo a questa condivisibile sintesi: "Un artista concettuale che si è trovato a occuparsi di canzoni pop".

A chi fosse interessato ad approfondire gli aspetti psicanalitici di una personalità così complessa, consiglio invece il capitolo che Gaspare Palmieri dedica agli alter ego di Bowie nel suo Psicorock. Storie di menti fuori controllo, interessante saggio sul rapporto tra musica e psicopatologia. Anche Clinton Heylin in All The Madman. Il lato oscuro del rock britannico connette le personalità multiple alla schizofrenia di cui soffrirono in parecchi nella sua famiglia, compreso il fratello. "Un processo mentale straordinario e drammatico" portò Bowie prima a trasformarsi in Ziggy, poi a ucciderlo sul palco annunciando in pubblico la sua scomparsa. Sul crinale tra eccentricità e follia, proprio la sublimazione artistica gli permise forse di mantenere il controllo.

L'onda lunga dell'ispirazione bowiana continua a propagarsi in libreria lungo una strada di luminosa raffinatezza. Come in David Bowie è, il libro nato come appendice dell'omonima mostra visitata da trecentomila persone al Victoria & Albert Museum e approdata al Mambo di Bologna lo scorso anno; come nelle foto che Mick Rock ha estratto dai suoi archivi per illustrare The Rise of David Bowie 1972-1973; o come nella biografia a fumetti di Enzo Bianchi e Veronica Carratello, L'uomo delle stelle. Erede inafferrabile di Lewis Carroll, Bowie ha allevato con il suo carisma una nuova generazione di Alice pronte a entrare Nel paese di Mister Coltello, come si intitola il fantasy di Federica Iacobelli illustrato da Leonardo Torchi, ambientato nel surreale universo visivo-sonoro di David Robert Jones.

AA.VV.
Rebels. David Bowie in 6 ritratti d'autore
La Nave di Teseo
132 pp., 10 euro

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