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Page One, dentro il New York Times: come la carta stampata cerca di sopravvivere a Internet

Un film e un libro raccontano la grande trasformazione della stampa americana nel tentativo di sopravvivere alla supremazia di Internet

Arthur Sulzberger

Arthur Sulzberger editore del New York Times, recentemente scomparso – Credits: LaPresse, archivio storico

Cosa accadrà alla carta stampata dinanzi allo strapotere dell'informazione via Internet? Riusciranno i media tradizionali a recuperare lettori e credibilità in un'epoca in cui le notizie si diffondono nel medesimo istante in cui i fatti avvengono? Domande alle quali ha cercato di fornire risposte esaurienti un prestigioso quotidiano americano, The New York Times. E lo ha fatto attraverso una vera e propria trasformazione interna del sistema di comunicazione, nel momento epocale in cui il giornalismo sul web, come principale fonte di diffusione delle notizie, ha scavalcato i metodi tradizionali della carta stampata. Il lungo lavoro di aggiornamento e di adeguamento della carta stampata allo strapotere del web, è adesso contenuto in un cofanetto, in libreria dal 10 ottobre. All'interno il film Page One: Dentro il New York Times di Andrew Rossi e il libro Prima pagina, a cura di Emilia Bandel, edizioni Feltrinelli.

Il film è la singolare esperienza di Andrew Rossi, regista e produttore della pellicola, che per un anno intero ha vissuto all'interno della redazione del NYT al fianco di giornalisti, redattori, direttore, grafici, impegnati a salvare la tradizione della stampa e a indagare sul futuro e sul ruolo del digitale. Rossi è stato soprattutto a contatto con i giornalisti del media desk per capire e raccontare agli spettatori come sta avvenendo la trasformazione del sistema di informazione tradizionale nel momento più difficile dell'editoria, quando cioè molti giornali nel mondo stanno sospendendo le pubblicazioni addirittura per bancarotta, perché non riescono a mantenere la concorrenza con il web.

È la stampa, bellezza, e tu non puoi farci niente, diceva Humphrey Bogart nel film L'Ultima minaccia, quarant'anni prima che Internet costringesse la carta stampata a fare il grande cambiamento epocale per non soccombere. Ed è proprio all'insegna di questa celeberrima frase che il film Page One inizia il proprio cammino mostrando la lenta metamorfosi che dovrà portare alla salvezza la vecchia carta stampata.

Il libro Prima pagina, prende il nome dal famosissimo film omonimo interpretato magistralmente da Jack Lemmon e Walter Matthau. Contiene i contributi e le riflessioni di alcuni esponenti del giornalismo made in Italy, sulla figura del cronista tradizionale e sulla sua possibile evoluzione alla luce dell'informazione digitalizzata. L'interrogativo a cui rispondono esperti e mass mediologi riguarda questa volta l'informazione italiana: riuscirà a mantenere il passo con la velocità del web?  Vengono inoltre analizzate le cause della recente rivoluzione ed evoluzione economica, culturale e tecnologica alla luce dello strapotere di Internet.

Infine: nel volume si trovano, per la prima volta, curiosità, episodi inediti legati al film Prima pagina e ai suoi protagonisti Jack Lemmon e Walter Matthau. Una maniera, insomma, di legare il passato del giornalismo al presente, attraverso tutte le forme di comunicazione possibili: dalla cinematografia alla letteratura. La sensazione conclusiva, una volta visto il film e letto il libro, è che la carta stampata ha ancora un compito ben specifico e il suo ruolo nella società non è certamente esaurito, anzi. Ma le modalità attraverso le quali si arriverà all'adeguamento dei mezzi del passato alla moderna tecnologia, sono tutti da scoprire.

Page One: Dentro il New York Times di Andrew Rossi
Prima pagina a cura di Emilia Bandel
cofanetto dvd e libro: 16,90 euro
Edizioni Feltrinelli

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