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‘Mio nonno’: il coloratissimo punto di vista di un bambino

Catarina Sobral racconta con gli occhi di un bambino la vita fuori dagli stereotipi di un nonno veramente speciale

In Mio nonno Catarina Sobral racconta con gli occhi di un bambino la vita fuori dagli stereotipi di un nonno veramente speciale.
Tra una lezione di tedesco e una di Pilates, tra un pic-nic sull’erba e una lettera d’amore, tra un tè con un’amica e una gita a Parigi, Mio nonno racconta la giornata di un nonno che sa decisamente godersi la vita.

Mio nonno scrive ridicole lettere d’amore…per ore e ore. Passa delle piacevoli serate a discutere d’arte o a leggere opere teatrali. Va spesso a Parigi.

Gli occhi e la voce di chi racconta sono quelli di un bambino, il nipote di questo nonno esplosivo. La giornata del nonno è messa a confronto con quella del suo vicino di casa, il dottor Sebastiano, che certamente conduce una vita più noiosa, forse perché ancora lavora.

Mio nonno aveva un negozio di orologi. Ora ha molto tempo. Il dott. Sebastiano non fa l’orologiaio (nonostante stia sempre a guardare l’ora) e non ha mai tempo da perdere.

Mio nonno è un libro buffo e divertente, che colpisce soprattutto per le sue bellissime illustrazioni, che giocano sui contrasti cromatici tra rosso, verde e bianco. In una pagina Catarina Sobral, autrice di questo libro, racconta per immagini la storia del mitico nonno e sull’altra pagina quella più mediocre del dottor Sebastiano.

 

Mio nonno, edito da La Nuova Frontiera Junior, rifugge dagli stereotipi sdolcinati per raccontare con leggerezza e ironia una versione moderna ed esplosiva di nonno, sempre e comunque fortemente amata dal proprio nipotino.

Da 4 anni in su. 

Mio nonno, Catarina Sobral, La Nuova Frontiera Junior, 2015


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