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Libri

Merida di "Ribelle" e Anastasia di "50 sfumature". Giovani donne a confronto

Il cartone animato della Pixar e il bestseller del momento propongono all'universo femminile modelli molto diversi

Merida, la protagonista del nuovo film di animazione della Pixar

"Io sono Merida, e gareggerò per ottenere la mia mano".
(Merida in Ribelle, Disney Pixar, 2012)

"Bacio quest'uomo bellissimo, che mi ama e che io amo. Lui mi avvolge tra le braccia, le sue mani tra i miei capelli, la sua bocca sulla mia. So, nel profondo di me stessa, che sarò sempre sua e che lui sarà sempre mio".
(Anastasia Steele in 50 sfumature di nero, Mondadori, 2012)

Se non sapessimo a chi appartengono queste frasi sarebbe facile pensare che la prima venga pronunciata da una donna adulta e la seconda dall'eroina di un cartone animato. Invece è esattamente il contrario. La prima affermazione è di Merida, la principessa dai capelli rossi di Ribelle - The Brave, il nuovo film della Pixar, mentre la seconda è di Anastasia Steele, la protagonista della trilogia delle 50 sfumature di E.L. James, che in pochi mesi ha superato le 31 milioni di copie vendute nel mondo.

Si tratta di due storie rivolte a un pubblico prevalentemente femminile, ma che comunicano alle bambine e alle donne qualcosa di profondamente diverso. E da donna, dopo aver visto il film e letto la trilogia, non ho potuto fare a meno di chiedermi come mai nei cartoni animati alle bambine si propone il modello di una principessa che vuol affermare solo se stessa (era ora!), mentre alle donne adulte piace immedesimarsi in una creatura che si sente completa solo in compagnia del suo uomo, marito e Signore. Perché, insomma le donne accettano con entusiasmo un modello femminile emancipato nei cartoni animati ma da adulte ammirano il suo opposto nei libri?

Merida è una principessa irlandese che rifiuta di adeguarsi ai canoni di educazione che sua madre cerca di imporle. Mangia come un maschio, tira con l'arco, percorre a cavallo le vallate, scala le montagne. Non vuole un principe (e riuscirà a non sposarlo), ma tiene moltissimo alla sua famiglia. Il rapporto con sua madre è la chiave di tutta la storia: fino a quando le due donne non ricuciranno i loro strappi l'incantesimo che ha trasformato la Regina non si scioglierà.
Una svolta per la Pixar, che trasmette alle bambine un messaggio tutto incentrato sull'affermazione di se stesse senza un principe all'orizzonte. Fortissimo poi è il significato dell'appartenenza al gruppo e alla famiglia, senza l'aiuto dei quali nulla può essere realizzato.

Al contrario, in 50 sfumature ci sono tutti gli elementi della favola. La ventunenne Anastasia incontra un uomo che ha tutte le caratteristiche del principe: è giovane, bellissimo e ricchissimo. Ha un'anima nera, dovuta a un'infanzia di abbandono che lo ha emotivamente segnato e al piacere che prova nel compiere atti sessuali violenti (con donne consenzienti). Dopo un primo periodo in cui sembra quasi accettare il gioco da dominatore di Christian Grey, Anastasia si ribella. Afferma la propria personalità e impara a condurre la relazione. I due sono perdutamente innamorati e, dopo mille peripezie e tanto sesso "da favola", si sposano e vivono per sempre felici e contenti. Senza cercarlo Anastasia trova il principe azzurro e - questo a noi donne piace proprio - riesce anche a cambiare i lati negativi del suo carattere. Non stupisce che molte lettrici facciano il tifo per lei.

A ben guardare le due eroine hanno più punti in comune di quanto non sembri. Come Merida, Anastasia vuole affermare la propria individualità: è apparentemente sprovveduta, ma con fare deciso riesce a ottenere quello che vuole; entrambe sono molto coraggiose e ce la mettono tutta per realizzare i loro desideri. In entrambe le storie ha molta importanza la famiglia, a cui si aggiunge, in 50 sfumature , l'affermazione di un forte riscatto sociale (Anastasia è orfana di padre e Christian è stato adottato da piccolo: insieme sono una coppia perfetta e di successo).

Eppure la differenza fondamentale tra Merida e Anastasia rimane: la principessa ribelle dai capelli rossi vuole sposare se stessa, mentre Anastasia non si sente completa senza il suo Christian Grey. D'accordo, crescendo la vita impone i suoi compromessi e ciò che si desidera da bambine viene in parte accantonato. Ma quando la finiremo noi donne di considerarci solo l'altra metà della mela e continueremo anche da adulte a fare sogni interi, come quelli di Merida?

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