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Mark Twain, cinico, sarcastico esploratore dell'animo umano

In libreria "Comportati bene e resterai solo. Un manuale cinico sulla dannata razza umana", raccolta di saggi e inediti dello scrittore americano per l'editore Piano B

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Mark Twain, "Comportati bene e resterai solo. Un manuale cinico sulla dannata razza umana", PianoB editore – Credits: ufficio stampa

«Lasciate fuori il cane. In Paradiso va a favori. Se contasse il merito, voi restereste fuori e il cane entrerebbe». Parola di Mark Twain in Suggestion to Person Entering Heaven (Suggerimento per le persone che stanno per entrare in Paradiso), probabilmente il suo ultimo manoscritto, elaborato mentre si trovava alle Bermuda nel 1910, poche settimane prima della morte.

Solo una freddura sull'essenza più intima dell'uomo e sulle sue capacità filosofiche: per approfondire il pensiero di Twain, è da poco arrivato in libreria Comportati bene e resterai solo. Un manuale cinico sulla dannata razza umana edito da PianoB. Un libro scanzonato e agghiacciante, ironico quanto sarcastico che compone una visione cinica del mondo, attraverso scritti (estremamente attuali) composti tra il 1885 e il 1910. Un assaggio, in tre parole.

Morte. Il tema dei temi, per l'essere umano. Ma, suggerisce Twain, «una volta morta, la carne del più nobile degli uomini, è inferiore al porco». Il funerale è uno show, con alcune regole da rispettare, se si sta dalla parte del pubblico: «Non criticate la persona in onore del quale è offerto lo spettacolo. Non fate osservazioni sul corredo. Se le maniglie sono placcate, meglio far finta di non guardarle...». E, ancora una volta, «Non portate il cane».

Donna. «Amo il genere. Amo tutte le donne, indipendentemente dall'età o dal colore. L'intelletto umano non può stimare ciò che dobbiamo alla donna» scrive Twain in un capitolo intitolato E cosa ne sarebbe dei popoli della terra senza la donna? Sarebbero scarsi, tremendamente scarsi. La conclusione del dotto ragionamento in odor di goliardia, è la seguente: «Ma scherzi a parte, la donna è amabile, gentile, caritatevole, bella - degna di rispetto, di tutta la stima, di deferenza. Nessuno qui rifiuta di brindare alla sua salute con una cisterna di vino».

Pentimento. Il pentimento di solito è associato al peccato: «L'idea che ci si penta solo delle cattive azioni s'impara presto e non la scordiamo mai; ma in realtà abbiamo fatto del pentirci delle nostre buone azioni un affare formidabile e vasto», scrive l'autore, per poi passare in disamina il suo comportamento: «Nella mia vita ho commesso diversi milioni di peccati. Di molti di loro probabilmente mi pento - ora non ricordo; di altri ho pensato di pentirmi, ma non sembrava valerne la pena; tutti tranne quelli recenti e qualcuno di quelli più vecchi li ho dimenticati. Nella mia vita ho compiuto undici buone azioni. Le ricordo tutte, quattro in modo cristallino. Di queste quattro mi pento ogni qualvolta ci penso - e non capita meno di cinquanta volte l'anno».

Da notare con attenzione che questa raccolta di saggi è il frutto di un meticoloso lavoro introspettivo condotto per circa 25 anni da Mark Twain, in cerca di definizioni sulla natura umana attraverso esperimenti soprattutto su se stesso. Come si legge nell'introduzione:

L'ultimo quarto di secolo della mia vita l'ho dedicato, con costanza e dedizione, allo studio della razza umana: ossia allo studio di me stesso, poiché nella mia persona si trova, compressa, tutta la razza umana. E ho scoperto che non esiste una componente della razza che io non possegga, in piccola o grande quantità. (...) Ne consegue che la mia stima della razza umana è una copia conforme della valutazione che ho di me stesso.

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Mark Twain, Comportati bene e resterai solo. Un manuale cinico sulla dannata razza umana, PianoB editore

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