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Le vere origini di Mary Poppins

A novembre sarà pubblicato un racconto inedito con protagonista la donna che ispirò P. L. Travers per la creazione della bambinaia inglese

Un'immagine tratta dal film 'Mary Poppins'

Un'immagine tratta dal film 'Mary Poppins' – Credits: Walt Disney Productions

Tutti conoscono Mary Poppins, la tata “praticamente perfetta sotto ogni aspetto” che, nei primi anni del Novecento, riesce a mettere ordine nella casa dei signori Banks a suon di filastrocche e canzoncine.

In pochi ricordano però che la celebre bambinaia non nacque dalla mente di Walt Disney, il quale dovette invece corteggiare a lungo la scrittrice australiana P. L. Travers prima di poter ottenere il permesso di sfruttare i diritti cinematografici del romanzo in cui Mary Poppins fa la sua prima apparizione (vicenda recentemente rievocata proprio dalla Disney nel film Saving Mr. Banks, con Tom Hanks).

Ma nessuno avrebbe mai sospettato che fosse stata creata come un personaggio di seconda mano, destinato a sostituirne un altro. In gioventù Mrs Travers scrisse infatti un racconto la cui protagonista, tale Aunt Sass, era una bambinaia che s’ispirava al carattere di un’anziana zia dell’autrice. Quando quest’ultima morì, la scrittrice ritenne sconveniente continuare a utilizzarne il nome per la protagonista dei suoi romanzi, e fu così che nacque Mary Poppins.

L’unico racconto in cui sopravvive la figura di questa tata-zia non venne mai divulgato per il grande pubblico, ma fu stampato in tiratura limitatissima nel 1941, quando la Travers ordinò che ne venissero realizzate 500 copie da distribuire ad amici e parenti. L’inedito sarà pubblicato per la prima volta in novembre e permetterà di gettare nuova luce sulle origini di una tra le icone più celebri della letteratura per ragazzi.

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