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"L’orologiaio Miope" e la riscossa degli animali dimenticati

Lisa Signorile ci racconta il mondo degli animali più bizzarri e sconosciuti e ci rivela tutte le loro potenzialità

"L'orologiaio miope", Lisa Signorile

Devo dire che gli animaletti mostruosi che ci circondano non hanno mai destato più di tanto il mio interesse. Pidocchi, zecche, acari, larve e vermi ho sempre cercato di evitarli. Eppure L’orologiaio miope di Lisa Signorile, che parla di questi esseri, mi ha incuriosito.

Sarà che l’immagine suggerita dal titolo mi ha subito attratto, sarà che effettivamente mi sono ritrovata come lettore tipo nella recensione fatta da Giuliano Milani su Internazionale “Quando chiediamo a qualcuno di nominare il primo animale che gli viene in mente, la risposta di solito è mucca, cavallo, più di rado leone. Sempre  mammiferi, di solito nobili, utili o carini”.  

Invece, a ben vedere, proprio gli animali esteticamente più distanti da noi, come i calamari, le lumache marine e i parassiti sono quelli che più sono in grado di darci delle risposte sui meccanismi evolutivi.

Come ci spiega la stessa autrice ”Spesso consideriamo inquietanti gli animali che vivono in ambienti estremi, perché non riusciamo a compararli con l’unico strumento di paragone che conosciamo: noi stessi. A volte è l’aspetto a sconvolgerci, altre volte le abitudini, altre ancora la dieta; ma rimane l’idea che più qualcosa è diverso dai nostri standard più ne rimaniamo colpiti, quasi mai in senso positivo” .

Mi intriga l’idea di ribaltare i miei schemi mentali a questo proposito e, dalle premesse, sembra che questo libro abbia tutte le carte in tavola per farlo.

“Cos’hanno in comune Alien e una larva di crostaceo?
E il caduceo dei medici con il verme di Medina?
O i polpi con i replicanti di Blade Runner?
Ho voluto un po’ sdrammatizzare l’immagine di Richard Dawkins: l’evoluzione che non vede che cosa fa e dove va, molto più che l’indovino Tiresia mi ricorda mister Magoo, un vecchio personaggio dei cartoni animati molto miope che perde di continuo gli occhiali.”

Con stile ironico e rigore scientifico Lisa Signorile ci porta nell’inquietante mondo degli animali estremi e ce li presenta con un’ottica del tutto inaspettata. Scopriremo chi sono, cosa fanno e perché possono essere così interessanti per noi.

Lisa Signorile è laureata in biologia all’Imperial College di Londra. Ha iniziato la sua carriera lavorando come biochimica e girando per il mondo, “traslocando tritoni, contando topi tropicali, inseguendo lupi e scoiattoli”, come leggiamo dal sito del suo editore Codice Edizioni . A Londra, dove tuttora vive, insegna e si occupa di genetica delle popolazioni e di zoologia. Coltiva, insieme alle sue passioni, anche un seguitissimo blog , che è stato fondamentale fonte di ispirazione di questo libro.

L’orologiaio miope. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sugli animali...che nessuno conosce , Lisa Signorile, Codice Edizioni, 2012.

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