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Joshua Slocum - Solo, intorno al mondo

Il racconto del primo giro del globo a vela in solitario

Un conto è tenere un diario di bordo. Altro è scrivere uno dei classici della letteratura di viaggio.

Non a caso Solo, intorno al mondo è uno dei libri più letti in assoluto. Che per questa nuova edizione italiana è preceduto da un’introduzione di Bjorn Larsson, grande velista e straordinario autore di romanzi come La vera storia del pirata Long John Silver.
Ed è proprio l’introduzione a raccontare la grandezza di questo libro che va oltre l’avventura, superando il racconto di viaggio e i tecnicismi della navigazione oceanica.

Slocum è in grado di raccontare questa sua impresa di tre anni in giro per il mondo con una naturale modestia suscitando nel lettore un’empatia che è fondamentale per appassionarsi al racconto. È infatti il suo atteggiamento verso il mare, la vela, le terre e le persone che incontra nel suo viaggio ad appassionare pagina dopo pagina.

Slocum non maledice mai il mare, nemmeno nelle condizioni più difficili, nemmeno quando impiega più di due mesi a superare le tempeste e Capo Horn. Come tutti i grandi uomini della marineria, Slocum non ama il mare, anzi lo teme e lo rispetta. Così come non condanna e i predatori che lo inseguono nello stretto di Macellano, né i pirati che lo accolgono al suo ingresso nel Mediterraneo.

Non si fa nemmeno vanto della sua perizia nel superare i pericoli della navigazione in solitario. Preferisce riconoscere allo Spray, lo sloop con cui sta navigando e al quale ha dedicato tre anni di duri lavori per rimetterlo in acqua. Che lo Spray fosse una barca eccezionalmente equilibrata lo si deduce da alcuni commenti che lo stesso Slocum annota. «Era stata una navigazione deliziosa, In quei 23 giorni non ho passato più di 3 ore al timone». Esagerazioni? Forse. Sicuramente lo Spray aveva una incredibile capacità di rimanere in rotta.

Dall'affetto e dal rapporto con la sua barca sicapisce anche quello con la solitudine e della paura che  gli incute. Non ne fa mistero: «Provate voi a non avere un amico, e vedrete che cosa vi capita» scrive.

Si stupisce della cordialità che incontra ogni volta che sbarca ma è la sua umanità a suscitare tanta disponibilità verso un uomo che alla fine riesce a descrivere questa storia di mare con la semplicità e la naturalezza dei grandi «Sono sempre stati giorni felici, ovunque la mia barca veleggiasse».

Joshua Slocum
Solo, intorno al mondo
Nutrimenti, pag. 235
Euro 16.

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