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Libri

Da Ivo Andric a Vittorio Sgarbi, libri e racconti su teneri fanciulli

Infanzia e giovinezza, maestri e seguaci, da Litigando con il mondo a Nel nome del figlio

Credits: Illustrazione di Guido Rosa

LE RIVOLUZIONI DEI FIGLI
di Marco Di Capua
Se Dio ha creato il mondo e Cristo l’ha salvato, l’arte ha ricreato il figlio dell’uomo così tante volte quante sono le sue trasmigrazioni attraverso gli stili e le epoche. Quasi che pittori e scultori abbiano ripagato Gesù offrendogli infinite reincarnazioni. Nel volume Nel nome del figlio. Natività, fughe e passioni nell’arte (in uscita il 15 novembre) Vittorio Sgarbi sostiene come "la più grande rivoluzione compiuta nella storia dell’uomo sia legata al nome di un figlio. Le rivoluzioni non le fanno i padri. Le fanno i figli". D’altronde per i cristiani la pittura (parafrasiamo Leonardo) è stata a lungo una fede che si vede, e questa visione è il Cristo. Dio, il Padre (l’autorità), resta irrappresentabile: "È. Non fa" scrive efficacemente Sgarbi. Così Giotto, Piero della Francesca, Mantegna, Michelangelo, Tintoretto, Caravaggio sono come falene che battono contro lo stesso lume, scoprendone bagliori diversi. Se il Cristo di Piero vince la morte, e quello di Mantegna la rende eroica in una prefigurazione del Che, il gesto del Cristo apollineo che Michelangelo affresca dietro l’altare della Cappella Sistina risponde a quello aurorale del Dio che sulla volta crea Adamo. Il Padre inizia il tempo, il Figlio lo abolisce.
Nel nome del figlio di Vittorio Sgarbi
(Bompiani, 453 pagine, 24 euro, in libreria dal 15 novembre)

IL LUSSO DELLA CARTA PAGLIA
di Matteo Spina
Pagine di carta paglia, quella che usava il droghiere per avvolgerci fagioli secchi e pane; rilegatura di spago, come quella di salami e culatelli: profuma di campagna il libro in cui Luigi Alfieri ha inanellato i suoi 142 "coriandoli", microstorie disposte apparentemente a casaccio ma che infine si annodano nella trama fitta di un unico racconto. Da leggere, annusare. E guardare: con le immagini dell’artista Enrico Robusti che colorano il volume (a tiratura limitata) per farne un vero multiplo d’arte.
Il sole e la neve di Luigi Alfieri con illustrazioni di Enrico Robusti
(Fermoeditore, 150 pagine, 190 euro)

L'ETÀ DELL'INNOCENZA
di Antonio Tricomi
Sono piccoli gioielli i sette racconti compresi in Litigando con il mondo. Ivo Andric, premio Nobel nel 1961, li ha concepiti in momenti diversi della sua vita, interrottasi nel 1975. Eppure, essi sembrano pensati l’uno in continuità con gli altri, rivelando nell’autore quel "profondo osservatore dell’infanzia e dei primi passi della giovinezza" di cui, nella postfazione al volume, Bozidar Stanisic tesse giustamente le lodi. Né sbaglia, il critico, quando rimarca la familiarità della prosa di Andric sia con la "vocazione" realistica dei grandi scrittori europei del XIX secolo, sia con la densità, anzitutto stilistica, che distingue le opere dei "maggiori autori del racconto breve della letteratura mondiale". Ne è un perfetto esempio Il libro, forse il più bel racconto della raccolta.
Litigando con il mondo di Ivo Andric
(Zandonai, 148 pagine, 15 euro)

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