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'Io ti guardo' di Irene Cao, amore e passione che inchiodano

Un'irresistibile storia di sesso e attrazione che si sviluppa in una trilogia che mantiene quello che promette

Irene Cao, Io ti guardo (particolare della cover) - Credits: Rizzoli

Se ve la siete persa siete ancora in tempo. Armatevi di tempo libero (ormai agli sgoccioli), di momenti per voi sole (sarete stuzzicate e appagate) ed eclissatevi dal mondo circostante.

La trilogia più hot dell'estate porta la firma di Irene Cao , italiana, italianissima. La sua penna (perché mi piace immaginarla con una piuma d'oca da intingere nell'inchiostro) ha delineato di getto una storia erotica lunga tre volumi.

Il primo di questi, Io ti guardo (Rizzoli ) introduce la storia con i suoi protagonisti. Elena, la giovane restauratrice veneziana alle prime armi amorose. Gaia la sua effervescente amica pierre che tenta inutilmente (almeno pare) di fare evadere Elena dai suoi affreschi per movimentarne la vita e gli umori. Jacopo Brandolini, il conte committente del primo restauro di Elena e il cui palazzo la vedrà protagonista della sua iniziazione.

Filippo, compagno di corsi all'università, amico fidato e novello Romeo. Insperato amante o compagno di vita? "L'intesa tra noi ha un sapore familiare, conosciuto, è un legame soprattutto intellettuale e affettivo".
Infine lo chef, Leonardo, genio incontrastato e amante tanto appassionato quanto misterioso. L'uomo dei sogni o un affare che scotta? "Con Leonardo è stato una specie di scontro carnale, dettato solo dal desiderio dei nostri corpi".

Nessun contratto, solo chiarezza. Nessun sentimento, solo esperimenti e disinibizione. Elena si scoprirà nuova e desiderosa di dare corda ai suoi sensi. Tutti.
"Anch'io ti voglio, altre mille volte. Ma a modo mio. Voglio vedere cosa nascondi dietro questa tua  maschera così eterea, così cerebrale... Voglio conoscere la vera Elena. Voglio sconvolgerle la vita".

Elena non chiama, lo fa sempre Leonardo. Elena risponde. "Mi seduce con il gusto del proibito, e un po' mi spaventa. Non so dove mi porterà, per ora so solo che voglio percorrerla fino n fondo".

Il primo amplesso, il patto di non innamorarsi, il sesso, la resistenza, la perdizione. Le fasi che attraversa Elena e che la conducono alla fine letale. È andata oltre, sono andati oltre. Leonardo sempre più spesso si nasconde in uno sguardo sfuggente. Fino a quando sarà giunto il momento per lui di scomparire dalla scena. Lasciando dietro di sé lacrime e dolore.
Allora sarà il momento per Elena di andare avanti.

La scrittura della Cao è leggera come il tocco da usare in un restauro, intensa come piatti da assaporare, scorrevole come il tempo di una passione. Cullata dalle onde di una barca a vela ho seguito la fiamma che si è accesa tra Elena e Leonardo. E il meltemi non ha fatto che montare la mia curiosità.

Una domanda a Irene Cao.
Elena impara ad amare con lo sguardo. Prima se stessa riflessa in uno specchio, poi attraverso gli occhi di Leonardo. Il senso più importante nel sesso quale pensi che sia?  
Non credo ci sia un senso più importante. Nella dinamica del sesso sono coinvolti in ugual misura i cinque sensi e tutti gli altri infiniti modi di sentire non classificabili. Elena, attraverso Leonardo, impara ad amare e a "vedere" con altri sensi che non siano la vista: solo così riesce a liberarsi e a sentire il piacere profondo. La com-presenza dei sensi è fondamentale, ma non solo nel sesso, nella vita.

Io ti guardo
di Irene Cao
Rizzoli, 2013
(364 pagine)

@violablanca

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