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"Make Love" di Ann-Marlene Henning e Tina Bremer-Olszewski. Un manuale d'educazione sessuale

L'eccitazione è innata, la sessualità s'impara

Ann-Marlene Henning e Tina Bremer-Olszewski, Make Love (particolare della cover) - Credits: L'ippocampo

Quando si parla di tabù, sicuramente il primo pensiero se non di tutti almeno di molti fa riferimento al sesso. Sembra infatti che per quanto l’argomento sesso sia comune grazie ai bombardamenti dei media e specialmente da internet, facciamo spesso fatica ad ascoltare e parlare liberamente dell’argomento. La sessuologa Ann-Marlene Henning, insieme alla giornalista Tina Bremer-Olszewski, è autrice di Make Love. Un manuale d’educazione sessuale (L’ippocampo ).

Make Love è dedicato alle giovani generazioni che hanno sempre avuto accesso al mondo della pornografia, ma che non sono tuttavia pronti ad essere sinceri tra di loro per quanto riguarda l’argomento. Inoltre, chi è giovane oggi ha già visto tutto, eppure non sa quasi niente. L’inondazione d’immagini sessuali inganna. Perché quanto i media ci propongono come sessualità non ha molto a che vedere con la realtà. I film pornografici sono pura messa in scena: non dicono nulla del sesso appagante tra due amanti. Ecco l’interesse suscitato da questo manuale così moderno.

Come mai nonostante si parli di sesso, i giovani continuano ad avere molte domande che necessitano di una risposta? La colpa, afferma una delle autrici, è sicuramente dei media perché anche se il sesso vende non vuol dire che lo descriva nella sua sincerità. Lo si vede, non si può evitare, ma nessuno ne parla. Quindi le due autrici hanno scritto tutto quanto avrebbe dovuto essere messo nero su bianco molto tempo prima.  

Make Love è un libro molto provocatorio, che va oltre i tabù, tanto che nella sua introduzione sono elencati tutti i termini volgari usati per gli organi genitali maschili e femminili. Tale sfida per dimostrare che non esistono belle parole per descrivere gli organi genitali, soprattutto quelli femminili.
Perché una sorta di tabù sociale è ancora presente quando si parla di sessualità femminile, in cui una parte del popolo maschile continua ad esserne spaventato.

L’incapacità di parlare liberamente di sesso è una cosa con cui conviviamo. Esistono problemi associati ad una generazione che cresce circondata da un mondo fatto di sesso, ma che pensa sia sbagliato poterne parlare liberamente come vorrebbe. E qui entra sicuramente in gioco il mondo della pornografia, che assume due problematiche. La prima è il ruolo che l’uomo e la donna hanno in questi filmati. La seconda è che non esiste un piacere reale perché nessuno usa il linguaggio del corpo per esprimere una sensazione reale. Tutto questo è percepito dai giovani. Si crea molta ansia se non se ne parla. Per esempio molte ragazze credono che il loro ruolo sia quello di essere usate dai maschi. Mentre il maschio è assillato dall’ansia da prestazione. Tutti preconcetti che i giovani studiano prima ancora di capire loro stessi.    
Nel libro sono quindi offerte delle alternative slla pornografia per familiarizzare con il sesso e rispondere ai mille dubbi che assillano i ragazzi: quali tecniche di masturbazione esistono? Come riconosco una malattia sessuale? Di che sa lo sperma? Ho fantasie perverse?

Il manuale potrebbe sembrare per molti aspetti simili alla pornografia: include molte fotografie provocanti di giovani coppie mentre fanno sesso vero. Heji Shin, fotografa sudcoreana di fama internazionale, ha realizzato le immagini “rubandole” mentre l’atto sessuale veniva compiuto tra le coppie. Il progetto fotografico nasce da numerosi incontri precedenti gli scatti tra la fotografa e le coppie per una conoscenza approfondita. Le fotografie non sono state realizzate in uno studio, non sono state usate luci, quindi il prodotto finale risulta autentico: mostrano la vicinanza e l’intimità senza essere voyeuristiche, mostrano il sesso per ciò che è.

Le coppie che hanno partecipato hanno detto di volerlo fare per desiderio di contribuire con questo prezioso momento di intimità alla divulgazione del significato del libro: cioè, parlare di sesso. Anche Camila Raznovich, interpellata per la prefazione, risponde entusiasta acclamando il manuale come un’opera coraggiosa, “con una serie di consigli pratici per trattare il tema del sesso in maniera più serena, più sicura e con meno tabù”.  

Make Love è quindi un contributo per mostrare alle persone che è normale parlare di sesso. Il fine ultimo è il divertimento con il sesso, la scoperta del proprio corpo per superare le insicurezze e parlare dei loro rapporti.

Make love. Un manuale d'educazione sessuale
di Ann-Marlene Henning e Tina Bremer-Olszewski
L'ippocampo, 2013
256 pagine, 18 euro

@violablanca

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