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Pessoa l'astrologo svelato da un libro

Il grande scrittore e poeta portoghese faceva oroscopi e consultava mappe astrali per trovare un senso alla vita e alla sua fine

L'oroscopo di Oscar Wilde secondo Fernando Pessoa (Cavallo di Ferro editore)

Shakespeare, Victor Hugo, Oscar Wilde e Napoleone: sono i personaggi a cui Fernando Pessoa fece più oroscopi, grazie alle oltre trecento carte astrologiche conservate gelosamente nei suoi bauli. Stiamo parlando dell'inizio del Novecento, quando i calcoli erano lunghi e complessi e fare un oroscopo poteva richiedere anche un giorno intero, mentre oggi, con un'applicazione adatta, per una mappa astrale ci vogliono pochi secondi.

Ma Pessoa, segno zodiacale Gemelli, amava trascorrere ore a compilare con pazienza certosina gli elementi necessari agli oroscopi dei personaggi illustri, tra i quali si contano anche Milton, Goethe, Mussolini, Chopin, Baudelaire, Vittorio Emanuele III, Dickens. Tutti raccolti in Fernando Pessoa l'astrologo (Cavallo di Ferro editore), un libro, totalmente inedito, in cui Paulo Cardoso, il più grande astrologo portoghese, ricostruisce la passione inesauribile di Raphael Baldaya - l'eteronimo con cui Pessoa firmava i suoi assiomi astrologici - per le interminabili tabelle che, con codici complicati, riassumevano i momenti determinanti della vita delle grandi personalità.

Sfogliando il libro, però, si scopre che l'autore di Una sola moltitudine non solo amava trasformare se stesso in letteratura, ma creava una specie di "fratellanza astrale" concepita attraverso il "mondo astrale". I suoi tre eteronimi e il suo nome, ad esempio, visti attraverso i "segni ascendenti", costituivano un intero universo: Fernando Pessoa l'Acqua, Alberto Caeiro il Fuoco, A'lvaro de Campos la Terra, Ricardo Reis l'Aria.

Dal mattino alla sera, come dimostrano date e orari dei suoi 2000 documenti astrologici con calcoli e studi, Pessoa consultava l'astrologia per parlare con se stesso e indagare l'interiorità degli altri, ma soprattutto per risolvere il dilemma della morte delle persone care e illustri e della propria. "Uccise" il suo eteronimo Alberto Caeiro cercando un momento nel quale le configurazioni astrali fossero adatte a decretarne la data di morte e corresse di pochi minuti l'ora  di nascita di alcuni casi studiati, Victo Hugo e Salazar, tra gli altri, per far coincidere la biografia del prsonaggio con la sorte dettata dalle stelle. E fu l'astrologia, infine, a rivelargli che la sua gloria sarebbe stata postuma.

Tra le curiosità, infine, c'è da rilevare che ogni volta che scopriva nell'oroscopo di qualche personaggio somiglianza con il suo, le annotava diligentemente, sottolineandole con un punto esclamativo. Finché trovò il nome del grande al quale, per vie astrali il suo era più legato: la posizione del Sole, l'ascendente, il Medio Cielo, la posizione di Mercurio, Marte e Urano di Fernando Pessoa sono le stesse di William Shakespeare.

Paulo Cardoso,
Fernando Pessoa l'astrologo (Cavallo di Ferro editore)

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