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"L'eredità di Dracula" nell'omaggio poetico di Davide Benincasa e Eufemia Griffo

Libro di "liriche gotiche sull'amore oltre il tempo", dà voce ai personaggi del romanzo di Bram Stoker e del film di Francis Ford Coppola

Particolare della copertina del libro "L'eredità di Dracula" – Credits: Edizioni della Sera

Tu mi conosci,
tu desideri amarmi
non devi fingere
nell’anima tua sento
ardere un triste fuoco,
fiamme scarlatte
nell'apparenza danzano
per un vampiro.

(Estratto dalla lirica 13. Il Dannato, dal libro L'eredità di Dracula)

Dracula e la figura del vampiro, nel fascinoso dilemma tra bene e male, hanno riempito mari di inchiostro e di pellicola. Ma oggi Davide Benincasa e Eufemia Griffo li esplorano sotto una visione finora poco perlustrata, tanto originale quanto quasi dolcemente anacronistica, quella della poesia, nel libro a quattro mani L'eredità di Dracula - Liriche gotiche sull'amore oltre il tempo (Edizioni della Sera, Fuori Collana - Externa).

"L'aspetto nascosto nel Dracula di Bram Stoker, quello che nessuno osa sondare, è la poesia", sostengono. "Una preziosa eredità, un lascito rimasto nel corso degli anni composto da un'infinità di scene, immagini, figurazioni che accendono lo spirito del poeta".
Il loro scritto sfrutta pertanto "l'immagine più romantica, la parte più lirica e astratta del modello vampiresco e vuole offrire al lettore un approccio completamente diverso alle vicende del Conte Vlad. Una visione innovativa, un'interpretazione che cerca, nell'eleganza e nella spregiudicatezza dei suoi versi, di aggiungere qualcosa di fresco".

L'eredità di Dracula si presenta così come una scatola di poesie, una concatenata all'altra, che parlano di amore e di poesia. Al termine di ogni lirica gli autori collocano i versi all'interno delle opere che li hanno ispirati. I componimenti infatti prendono spunto non solo dal romanzo del 1897 di Bram Stoker ma anche dal film Dracula di Bram Stoker del 1992, diretto da Francis Ford Coppola: un omaggio poetico a due pietre miliari della letteratura e del cinema. Benincasa e Griffo danno quindi voce ai loro personaggi, a Vlad, a Mina, alla principessa Elisabetha... 
Le suggestioni lanciate dal romanzo e dalla pellicola si fondono alle surreali e libere visioni degli autori, entrambi appassionati di poesia. Benincasa ha pubblicato nel 2011 la sua prima silloge poetica intitolata Intrecci di Rime, collabora con la casa editrice Occhi di Argo e ha visto diverse sue produzioni inserite in antologie a carattere poetico o favolistico-narrativo. Griffo ha al suo attivo numerose pubblicazioni, è appassionata studiosa della poesia giapponese e fondatrice del multiblog Memorie di una Geisha.

Le liriche del libro sono composte secondo strutture metriche definite e propongono anche l'arte versificatoria giapponese, haiku, 11 senryū, tanka, keiryū e altri schemi derivati. "Le nostre poesie non seguono necessariamente la finalità, i canoni e le regole morali imposte dalla specifica tipologia di componimento, ma ne utilizzano soprattutto la struttura, la sillabazione fonetica e l’estetica. Figure metriche come sineresi, dieresi, sinalefe e dialefe (a volte liberamente utilizzate), scandiscono il ritmo del verso. Ogni singola sillaba è una nota e di conseguenza ogni verso è un accordo. L’intera opera si riveste in questo modo del sottofondo musicale di cui la poesia non può fare a meno".

L'eredità di Dracula - Liriche gotiche sull'amore oltre il tempo
di Davide Benincasa e Eufemia Griffo
Edizioni della Sera, Fuori Collana - Externa
14 euro

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