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Cinquanta sfumature di Grigio, letto da Debora Serracchiani

È la solita crocerossina che deve salvare l’amato dal buco nero

Debora Serracchiani (Ansa)

Cinquanta sfumature di Grigio, letto al femminile. Da Debora Serracchiani*

"Non sapevo cosa ti piace, quindi ho ordinato un po’ di tutto dal menù della colazione". Nella citazione dal film Pretty woman c’è una delle chiavi neanche tanto nascoste del libro di E. L. James: è il rapporto di subordinazione appagante della donna all’uomo bello, ricco e sicuro di sé che si prende cura di lei a partire dal più simbolico degli oggetti, il cibo. Romanzo nato per essere intrigante fin dal titolo, Cinquanta sfumature di Grigio ri-racconta le storie di Cenerentola e Pigmalione ma su uno sfondo States accennato a colpi di campus, case editrici, famiglie decostruite e ricostruite. Anastasia è la tipica imbranata che preferisce "sedersi in fondo alla stanza e farsi notare il meno possibile". Ovviamente vergine, s’innamora nell’unico modo possibile in un vero romanzo rosa: il colpo di fulmine. Salvo poi cedere all’istinto di crocerossina che deve salvare l’amato dal buco nero che ha nell’anima e che lo obbliga al sesso sadomaso. Nella più tipica delle storie d’amore impossibili, le parentesi dedicate al sesso scandiscono il ritmo di un libro che si lascia con la curiosità di leggere il seguito.

* 42 anni, eurodeputata pd

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