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Christopher Hitchens, Galateo contemporaneo

A due anni dalla morte l’editore Piemme pubblica una breve raccolta di articoli firmati dal grande polemista, di cui oggi avremmo bisogno più che mai

A pensarci bene è incredibile che Christopher Hitchens sia morto. Sembrava che questo nostro tempo lo possedesse e non volesse lasciarlo più andare, che lo avesse invaso come un demone a cui lui stoicamente resisteva vomitando esorcismi e frustando senza pietà. Invece se n’è andato e a poco più di due anni dalla sua scomparsa ci manca più che mai. Per fortuna a noi ci pensa Piemme che ora pubblica Galateo contemporaneo , una breve raccolta di tredici articoli scritti negli anni per varie testate, soprattutto Slate.     

Si parte da una domanda che credo molti uomini si siano posti: perché le donne non sono spiritose? Per Hitchens è un fatto biologico: nel gioco della seduzione gli uomini hanno molte meno frecce al loro arco, e allora almeno l’umorismo lasciatelo a noi. Gli fa eco la scienza che ha dimostrato come le donne siano più lente a capire le battute (la scienza degli scienziati maschi, ovviamente), e l’educazione delle nonne che alle giovani consiglia di stare al posto e sembrare più stupide.

Piccole e grandi questioni come questa erano il suo pane quotidiano, e anche il vino. Come nell’articolo dal titolo Bevitori di vino di tutto il mondo, unitevi in cui se la prende con l’abitudine dei camerieri dei ristoranti di livello di versare il vino ai commensali: invasivi, maleducati, sprezzanti delle tasche degli avventori e della sacralità del vino di cui non andrebbe avanzata una goccia (ribelliamoci!). E ce n’è anche per gli slogan dei partiti, per i tabù linguistici e per il principe Carlo Delle Scempiaggini. Sono in molti, insomma, a cadere sotto la frusta di Hitchens che dove vede moralismo e ipocrisia colpisce senza pietà.

Nemico di buonismi, religioni e fondamentalismi, Hitchens era l’uomo giusto a cui affidare una cronistoria del pompino nella civiltà occidentale (Americano come la torta di mele, secondo lui) o un tour dei migliori bagni per abbordaggi omosex della capitale (Luoghi privati e pubbliche comodità). La sua penna non arretrava e neanche la sua coscienza, restituendoci una visione del mondo sempre nitida, cinica, e spesso dissacrante. Grazie a questo libretto chi lo ha amato potrà alleviare la sua nostalgia. Chi non lo ama ancora, invece, potrà scoprirlo: irredimibile, narciso, indimenticabile Hitch.   

@giuliopasserini  

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