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Chi è Giorgio Faletti, scrittore, attore, artista

"A volte immaginare la verità è molto peggio di sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L'incertezza è pura agonia": l'ultimo messaggio prima della morte - Le foto

Giorgio Faletti

Giorgio Faletti – Credits: ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

"A volte immaginare la verità è molto peggio di sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L'incertezza è pura agonia".

È l'ultimo messaggio lasciato dallo scrittore e attore Giorgio Faletti a pochi giorni dalla sua morte avvenuta questa mattina a Torino .

Giorgio Faletti era malato da tempo e si è spento all'età di 63 anni, in silenzio, nella sua città. Molto amato dal grande pubblico della televisione e poi dai lettori, è nel cabaret che ha mosso i primi passi a partire dal Derby di Milano, locale di punta negli anni '70 per i giovani comici (con lui anche Diego Abadantuono, Teo Teocoli, Paolo Rossi...).

Dopo diverse apparizioni in televisione, nel 1985 il grande successo arriva con Drive In di Antonio Ricci dove il personaggio di Vito Catozzo conquista il grande pubblico a suon di risate come anche i vari Carlino e il testimone di Bagnacavallo.

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Il poliziotto Vito Catozzo

 

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Il testimone di Bagnacavallo

 

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Ma Faletti è emerso subito come un'artista dalla sensibilità molteplice. Negli anni '90 compone canzoni che verranno interpretate da Mina, e poi da Angelo Branduardi e Fiordaliso. E canta. Nel 1994 la sua prima apparizione a Sanremo con il "Signor Tenente" e nel 1995 la seconda con la più intimistica preghiera "L'assurdo mestiere".

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SIGNOR TENENTE

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L'ASSURDO MESTIERE

 

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Ultimo importante tassello: la scrittura. nel 2002 arriva il suo primo libro, un thriller, Io Uccido. Oltre 4 milioni di copie, a cui hanno fatto seguito due romanzi, Niente di vero tranne gli occhi e Fuori da un evidente destino, la raccolta di racconti Pochi inutili nascondigli e altri tre romanzi Io sono Dio, Appunti di un venditore di donne, Tre atti e Due tempi.

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