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A Birmingham la più grande biblioteca d'Europa - Foto

Progettata dallo studio olandese Mecanoo Architecten, occupa una superficie di 31.000 metri quadrati, si sviluppa su 9 piani e contiene più di 2 milioni di libri

 

Terminata con perfetta puntualità, la nuova Library of  Birmingham , progettata dallo studio olandese Mecanoo Architecten , è stata inaugurata lo scorso 3 settembre. La nuova biblioteca civica è una grande struttura in vetro trasparente, avvolta da un reticolo di anelli metallici - nelle intenzione degli architetti, un omaggio all'industria della gioielleria di Birmingham - che occupa una superficie di 31.000 metri quadrati e si sviluppa su 9 piani, raddoppiando la capacità della sede precedente Biblioteca di Birmingham e potendo accogliere da 5.000 a 10.000 persone al giorno: la più grande  biblioteca pubblica d'Europa contiene più di 2 milioni di libri, tra cui le prime edizioni delle opere di William Shakespeare, ospitate nella Memorial Room dedicata al bardo. 

 

Il progetto della nuova biblioteca comunale di Birmingham, costato 193 milioni di sterline (circa 230 milioni di euro), rientra nell'ambizioso piano di sviluppo, chiamato Big City Plan , che in 20 anni dovrebbe rinnovare interamente il centro urbano della seconda città più popolosa del Regno Unito (oltre 1.000.000 di abitanti). Pensata come un vero e proprio quartiere culturale, accogliente ed inclusivo, la biblioteca è integrata con il vicino Birmingham Repertory Theatre  e comprende spazi all'aperto, giardino pensili, un anfiteatro, balconate con vista panoramica sulla città e un ristorante. 

 

La biblioteca è stata inaugurata due settimane fa da Malala Yousafzai , la 16enne pakistana di Mingora, attivista per il diritto allo studio delle donne, bandito dai talebani, i quali nell'ottobre 2012 la attaccarono, ferendola gravemente alla testa e al collo. Fu poi curata in Gran Bretagna, dove oggi vive. Nel suo discorso Malala, che per la sua lotta contro l'analfabetismo è stata candidata al Nobel per la Pace, ha ricordato che le penne e i libri sono "le armi che difendono dal terrorismo". 

 

Le foto di Christopher Furlong per Getty Images.

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