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Libri

Aldo Busi, letteratura e impegno politico

Lo scrittore, ospite di Bookcity, esterna il suo pensiero su presente e futuro dell'Italia nei giorni delle primarie

Lo scrittore Aldo Busi, Roma, 15 novembre 2012. (Credits: ANSA)

Sono tantissimi. Tutti in attesa del reading di El especialista de Barcelona (Dalai), ma anche delle idee di Aldo Busi per l'Italia: l'occasione è Bookcity, il luogo il Teatro dell'Arte di Milano, tutto esaurito. Stracolmo di fan e lettori - anche illustri, come Natalia Aspesi, con cui si è prodotto in un gustoso botta e risposta. Ha affrontato senza remore le domande della platea e il clima si è riscaldato finché l'incontro da letterario si è trasformato in politico. Ma alla fine, sebbene la seduta si sia chiusa con un pianto liberatorio del protagonista, la questione irrisolta è rimasta: "Aldo, ma perché non ti candidi?". Ecco una sintesi del Busi-pensiero su destino, miserie e salvezza nazionali.

LINGUA 1

"Io non sarò mai così cafone da dire "spending review" al posto di "taglio delle spese" e neanche "choosy" per dire selettivo".

LINGUA 2

"L'ambientazione straniera dei miei libri? E' solo un "device"".

CAPITALE MORALE

"Milano non è più quella di una volta: fanno pagare internet negli alberghi. Ma neanche più in Cambogia".

PROVINCIA IMMORALE

"Il mio orizzonte resta l'Italia e la lingua italiana. I miei personaggi potremmo trovarli anche, chessò, a Monza. Che non luogo di grandissima umanità, però ce lo teniamo".

PORTA GIREVOLE

"Quando ho capito che non avrei mai potuto girare "A qualcuno piace caldo" - nel ruolo di Marilyn Monroe ovviamente - né ascendere al soglio pontificio - sempre per via delle bellissime mises - ho pensato: "O sguattero per tutta la vita o il più grande scrittore italiano".

COLTIVARE I TALENTI

"Già i miei temi alle elementari erano "I temi di Busi". Si passavano di aula in aula. E in terza elementare ci mettevo già le bestemmie. Ma sempre tra virgolette".

LE ISTANZE DELLA MEMORIA

""I ricordi non stanno mai fermi", diceva "Alice nel Paese delle meraviglie": una cosa che ci faceva piangere trent'anni fa oggi ci fa ridere. Ma allora quand'è che siamo stati"noi"?"

COERENZA PROGRAMMATICA

"Io sono orizzontale a tutto".

NEOILLUMINISMO

"Più realtà, più realtà per questo Paese. Ma io lo dico come Goethe quando diceva "Mehr Licht, Mehr Licht", "Più luce". In realtà voleva solo che aprissero le finestre".

CULTO DEI PADRI

Ormai non si bestemmia più, la bestemmia in Italia è come il sesso: una cosa da secolo scorso. I miei hanno gestito osterie. Quando si entrava non si diceva "Buongiorno", ma "Ostia, come 'ste?"

ROAD MAP

(A proposito delle reazioni all'annuncio che smetterà di scrivere)

"Molti mi chiedono: "Ma che cosa farai del tuo tempo?". "Niente"".

SPREAD

"Quando uno si rende conto che i capolavori li ha scritti, ma è il Paese che non c'è".

GRANDE FREDDO

"Come è possibile avere ancora una sessualità in Italia? Come fate a scoparvi? Non siamo più interessanti e anche le nostre fisiologie sono sempre più tristi e rincagnate".

GERONTOCRAZIA DELL'INFORMAZIONE

"Perché Milano non ha un quotidiano? Da anni non guardo le pagine culturali del Corriere della Sera. Sono come una messa cantata. E c'è uno che scrive quelle lenzuolate di articoli storici... spero che abbia una zia paralitica che se non li legge non le daranno la padella".

ROTTAMAZIONE

(Dal pubblico: "Lei ha appeso la penna al chiodo. Che cosa dice a me, che vorrei raccogliere il suo testimone?")

"Un cappio al collo. C'è un'applique dietro di lei, si appenda lì. Ci sono io che scrivo. Basta".

LARGHE CONVERGENZE

"E c'è qualcuno che dice di essere di sinistra e ha come riferimento il cardinale Martini. O il Papa. Sono quelli del rinnovamento. Ma dite De Sade. Dite Robespierre, Danton. Dite Busi".

FUGA DEI CERVELLI

"Grillo, Renzi, è questo il rinnovamento? Non c'è possibilità che cambi nulla... Io sono l'unico a sinistra. Resto qua perché se vado via l'Italia muore del tutto. E tu mi dici vai in Spagna? Ma se non ci sono andato quarant'anni fa quando ballavo il mambo e facevo entrambe le figure, dove volete che vada adesso? In Svizzera con una? ".

NEOLEADERISMO

"Non mi candido perché come mi ruolizzo divento anch'io un cretino come gli altri. La politica non si fa da soli, non si può essere liberi da soli. Si è matti da soli. E poi non potevate amarmi trent'anni fa? Adesso, ve lo dico di cuore, adesso potete andare affanculo".

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