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5 libri per la festa della mamma

Da Alice Munro al libro-denuncia Philomena, ecco alcune storie di madri di ieri e di oggi

Festa della mamma

Festa della mamma – Credits: Thinkstock

Multitasking, attrezzatissime e pronte ad affrontare qualsiasi imprevisto: sono madri di ieri e di oggi, in grado di destreggiarsi con disinvoltura tra famiglia e lavoro. E molte, ostinate e caparbie, sfiderebbero il mondo intero per difendere la felicità dei loro figli. Ecco cinque libri per celebrarle nel giorno della festa della mamma.

Il sogno di mia madre – Alice Munro (Einaudi)
Il Premio Nobel per la letteratura 2013 racconta le storie di otto donne – madri, mogli e figlie duramente messe alla prova dal destino – che si ritrovano a dover fare i conti con le loro paure nel momento in cui stanno per mettere al mondo una nuova vita o, al contrario, mentre rifiutano di portare a termine una gravidanza. Ancora una volta, Alice Munro riesce a mettere il racconto breve al servizio della sua straordinaria capacità di indagare il carattere dei personaggi.

Due partite – Cristiana Comencini (Feltrinelli)
All’inizio degli anni Sessanta cinque donne, tutte mogli, madri e casalinghe appartenenti alla buona società, si ritrovano ogni giovedì per giocare a carte. I loro incontri si concludono quasi sempre con interminabili discussioni sui problemi della vita domestica e sulla condizione delle donne in generale. Più di trent’anni dopo, le loro figlie ormai adulte perpetuano questa tradizione, scoprendo che la realtà in cui vivono non è poi tanto diversa da quella delle loro mamme.

Philomena – Martin Sixsmith (Piemme)
Il giornalista Martin Sixsmith racconta la storia vera di un’adozione forzata avvenuta nell’Irlanda degli anni Cinquanta. Philomena Lee, una giovane rimasta incinta al di fuori del matrimonio, venne costretta infatti a partorire in convento, per poi vedersi strappare il suo bambino, che le suore dettero in adozione a una famiglia di ricchi americani. Cinquant’anni dopo la donna decide di mettersi sulle tracce del figlio perduto. Dal libro è stato tratto il fortunato film con protagonista Judi Dench.

In nome della madre – Erri De Luca (Feltrinelli)
In questo breve romanzo si ripercorre la storia della nascita di Gesù Cristo adottando il punto di vista di Maria, descritta in preda alle ansie e alle preoccupazioni tipiche di tutte le giovani madri. Molto spazio è dedicato al rapporto di complicità tra la Vergine e suo marito, il quale decide di non avvalersi della legge che gli permetterebbe di ripudiare una moglie fedifraga. Il parto è descritto infine come un avvenimento doloroso, ma anche fonte di un’inesauribile gioia.

Nonsolomamma. Una casa a Wisteria Lane, tre hobbit, un lavoro e un marito part time – Claudia de Lillo (Tea)
L’autrice di questo libro, mamma, moglie e lavoratrice a tempo pieno, racconta le disavventure della sua vita quotidiana utilizzando uno stile fresco e ironico, intessuto di citazioni legate alla cultura pop. Ecco allora che il tranquillo angolo di Milano in cui abita con la sua famiglia, composta da un marito part time e da “tre hobbit di sesso maschile”, si trasforma in un quartiere da telefilm americano, popolato da stressate casalinghe alla disperata ricerca di una tata.

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- Il sogno di mia madre – Alice Munro (Einaudi)
- Due partite – Cristiana Comencini (Feltrinelli)
- Philomena – Martin Sixsmith (Piemme)
- In nome della madre – Erri de Luca (Feltrinelli)
- Nonsolomamma. Una casa a Wisteria Lane, tre hobbit, un lavoro e un marito part time – Claudia de Lillo (Tea)

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