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4 luglio: cinque libri per capire gli Stati Uniti

Da John Steinbeck a Beppe Severgnini, scopriamo alcuni dei mille volti dell’America in occasione dell'Independence Day

Stati Uniti d'America

Stati Uniti d'America – Credits: Thinkstock

Il 4 luglio del 1776 le tredici colonie inglesi ribelli firmavano la Dichiarazione d’indipendenza dalla Gran Bretagna e diventavano gli Stati Uniti d’America. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, gli USA sono diventati la prima potenza del globo, pur tra le mille contraddizioni della loro complessa società. Amati e odiati allo stesso tempo, nel corso del XX secolo hanno saputo permeare con la loro cultura l’intero mondo occidentale. In occasione dell’Independence Day, ecco cinque libri per capire l’America di ieri e quella di oggi.

La lettera scarlatta – Nathaniel Hawthorne (Mondadori)
Un classico della letteratura americana dell’Ottocento. Nella Boston del XVII secolo la giovane Hester Prynn, colpevole di adulterio, viene condannata a portare per il resto dei suoi giorni una “A” di colore rosso cucita sul petto, in modo tale che il suo peccato sia ben visibile a tutti. Adottando ora il punto di vista della protagonista, ora quello della comunità che la disprezza, Hawthorne riesce a descrivere in modo convincente la mentalità chiusa e puritana dell’America di quel tempo.

Uomini e topi – John Steinbeck (Bompiani)
Nell’America profonda degli anni Trenta, ancora segnata dagli effetti della Grande Depressione, si consuma la tragedia quotidiana di migliaia di braccianti stagionali, costretti a lavorare fino allo sfinimento in cambio di una paga appena sufficiente per abbrutirsi di fronte a una bottiglia di whisky. L’ingenuo Lennie, gigante dal cuore buono ma affetto da un ritardo mentale che gli impedisce di controllare la sua forza, finirà ben presto con l’essere sopraffatto da questo mondo arido e duro.

Il meglio deve ancora venire – Barack Obama (Donzelli)
Il volume raccoglie tutti i discorsi ufficiali tenuti dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante il suo primo mandato e nella campagna elettorale per la conquista del secondo. Nelle parole del Premio Nobel per la pace colpiscono soprattutto l’incrollabile fiducia nell’avvenire, la determinazione con cui si dice pronto a realizzare il tanto agognato “sogno americano” senza lasciare indietro nessuno e l’attenzione per la richiesta di democrazia avanzata dalle primavere arabe.

Un italiano in America – Beppe Severgnini (Rizzoli)
Severgnini guida il lettore alla scoperta dell’America di oggi con un resoconto ironico del suo lungo soggiorno a Washington. Tra difficoltà burocratiche e differenze culturali, reciproci pregiudizi e realtà inattese, il giornalista traccia il ritratto di un paese pragmatico e rumoroso, patriottico e paranoico, ma coinvolgente nella sua capacità di accogliere persone provenienti da ogni angolo del globo.

Le due Americhe. Perché amiamo e detestiamo gli USA – Ermanno Bencivenga (Mondadori)
Nell’ultimo decennio l’Europa ha sperimentato una certa antipatia nei confronti degli Stati Uniti. Politici, artisti e uomini comuni si sono scagliati contro l’interventismo americano e l’invadenza della loro cultura, del cibo-spazzatura e del cinema hollywoodiano. D’altro canto molti continuano ad ammirare gli USA, ritenendoli la patria della libertà e del successo individuale. Con questo libro, il filosofo Ermanno Bencivenga spiega perché gli europei abbiano adottato questo atteggiamento ambivalente nei confronti delle “due Americhe”.

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- La lettera scarlatta – Nathaniel Hawthorne (Mondadori)
- Uomini e topi – John Steinbeck (Bompiani)
- Il meglio deve ancora venire – Barack Obama (Donzelli)
- Un italiano in America – Beppe Severgnini (Rizzoli)
- Le due Americhe. Perché amiamo e detestiamo gli USA – Ermanno Bencivenga (Mondadori)

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