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Capitan Harlock: 5 cose da sapere

In attesa dell’uscita nelle sale del nuovo film Space Pirate Captain Harlock scopriamo alcune curiosità su uno degli eroi più amati della nostra infanzia

Space Pirate Captain Harlock © 2013 by Leiji Matsumoto / Shinji Aramaki, Toei Animation

La storia di Capitan Harlock è frammentata, complessa e articolata in diverse opere in cui l’autore, Leiji Matsumoto, si è divertito a creare attorno al personaggio di Harlock un mondo fantastico, in cui la terra è continuamente minacciata da attacchi di alieni in cerca di un posto dove poter vivere.

Sbarcato nel 1979 in Italia con la serie animata tratta dall’omonimo manga scritto e illustrato da Matsumoto due anni prima, Capitan Harlock sta per tornare sugli schermi giapponesi con il film di animazione Space Pirate Captain Harlock. In attesa della trasposizione italiana prevista per gennaio 2014, ecco alcune curiosità su un eroe simbolo di più di una generazione.

1) Il nome. Il personaggio di Harlock nasce dal genio di Matsumoto quando ancora frequentava le scuole medie. Lungo il tragitto per la scuola era solito canticchiare una canzoncina senza senso, una marcetta il cui ritornello era ‘Ha-rokku, Ha-rokku’ (Harlock in giapponese: Hārokku). Parecchi anni dopo su un giornale Leiji Matsumoto legge di uno straniero che ha avuto uno sfortunato incidente a Tokyo. Il suo cognome è Harlock. Il collegamento è immediato: la sua parola senza alcun senso esiste ed è destinata a diventare il cognome del famoso capitano.

2) Le origini. All’inizio il personaggio avrebbe dovuto essere protagonista di una storia di bucanieri. Allora portava il nome di “Captain Kingston”: un pirata inglese al servizio della regina di Spagna il cui compito era quello di trovare il tesoro di Napoleone nascosto nell’oceano Pacifico. Questo più volte ha fatto pensare che Harlock potesse avere origini inglesi, seppur, lo stesso autore non abbia mai dato ulteriori indizi che permettano di identificare il suo reale paese di origine.

3) Harlock francese. Sia il manga che la serie animata di Capitan Harlock hanno conosciuto un successo mondiale. Alla fine degli anni settanta infatti l’opera è stata tradotta e trasmessa in tantissimi paesi, oltre all’Italia. In Francia, dove ha avuto un grande successo, l’assonanza con il già famoso Capitan Haddock, uno dei principali personaggi di Le avventure di Tintin, ha costretto la produzione a ribattezzare Capitan Harlock in ‘Capitaine Albator’.

4) Daft Punk. Grazie al successo riscontrato in Francia, come racconta lo stesso Leiji Matsumoto, un giorno due stranieri, grandi fan  di ‘Capitaine Albator’, hanno bussato alla sua porta. Erano i Daft Punk, sprovvisti di maschera, che gli chiedevano di collaborare. Così nel 2003 nacque il film musicale Interstella 5555, in cui Matsumoto con la sua fantasia ha raccontato in 68 minuti l’intero album Discovery dei Daft Punk, composto da 14 canzoni.

5) Harlock nel vecchio West. Tra le molte serie che Matsumoto ha dedicato a Capitan Harlock la più curiosa è Gun Frontier. La storia narra le vicende del pistolero Tochiro Oyama, storicamente il miglior amico di Harlock nonchè geniale inventore dell’Arcadia, e del suo braccio destro Franklin Harlock Jr., in tutto e per tutto simile a Capitan Harlock. La serie, a differenza delle altre opere di Matsumoto a stampo sci-fi, è ambientata nel vecchio West ed è una divertente commedia in cui i due personaggi, Harlock e Tochiro, hanno ruoli invertiti rispetto a tutte le serie che conosciamo oggi: Tochiro è il protagonista e Harlock ne diviene la spalla.

Nonostante sia apparso ormai in oltre otto serie animate, il personaggio di Capitan Harlock rimane una figura avvolta dal mistero. Non conosciamo il suo nome di battesimo, e neppure l’origine della sua celebre cicatrice sul viso, che, leggenda vuole, sia frutto di un errore di Matsumoto che nel disegnare Harlock per sbaglio abbia tracciato una riga di troppo, per poi decidere di lasciarla, giudicandola perfetta sul volto di un personaggio così misterioso.
Harlock non porta un nome giapponese, ma non è mai stato chiarito da dove provenga: nelle storie in cui è protagonista ha contatti con il Giappone e la sua madrelingua sembra essere quella nipponica, ma nulla è esplicito.
Non meno dibattuta è la relazione con Miime, un’aliena ultima superstite della sua razza, e inseparabile compagna di avventure di Harlock: un legame molto profondo, ma mai sfociato in un rapporto amoroso esplicito.

Queste e tante altre domande probabilmente rimarranno senza risposta, ma forse è proprio il mistero che avvolge la sua figura il vero il fascino di Harlock. E questo il maestro Matsumoto sembra saperlo molto bene.

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