Suddivisa in 4 sezioni, la mostra rivela il periodo della formazione dell’ immaginario visivo di Kandinskij, profondamente radicato nella tradizione russa, e il suo percorso di svolta ormai già compiuta verso l’ astrazione, dall’ ultimo Ottocento fino al 1921, quando si trasferì in Germania per non fare più ritorno in madrepatria

Dipinti, acquerelli, disegni e incisioni di Kandinskij. Ma anche antiche icone, stampe, tessuti e oggetti di arte applicata consentiranno allo spettatore – che avrà a disposizione, lungo il percorso, anche installazioni multimediali integrate (ideate e curate da Giuseppe Barbieri, professore di Storia dell' arte moderna all 'Università Ca' Foscari Venezia) - di comprendere l’ origine e lo sviluppo del codice simbolico dell’ artista, in un viaggio affascinante e totalmente “immersivo” tra le sue fonti visive russe, cui l’ artista attinse costantemente.

Il viaggio, cifra riassuntiva dell’ esistenza stessa di Kandinskij, diventa, dunque, anche la cifra del percorso espositivo: un pellegrinaggio attraverso la Russia, le sue immagini, le sue atmosfere, laboratorio mentale dell’ artista, ma anche un itinerario verso l ’astrazione e, di conseguenza, un viaggio nelle “vibrazioni dell’ anima” di Kandinskij, uomo di intensa e profonda spiritualità

L' esposizione è promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura– Gruppo 24 ORE - che ne è anche il produttore - e curata da Silvia Burini, professoressa di Storia dell’ Arte Russa e direttrice del Centro Studi Sulle arti della Russia CSAR Università Ca’ Foscari Venezia e Ada Masoero, critico d’arte e giornalista

Kandinskij. Il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione
MUDEC - Via Tortona 56, Milano
15 marzo 2017 – 9 luglio 2017

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