Arte & Idee

La Sacra Famiglia di Pinturicchio: dalla leggenda alla rinascita

Riportata alla luce l'opera in cui si credeva che il pittore avesse dipinto Papa Alessandro VI con la Madonna con il volto dell'amante Giulia Borghese

pinturicchio

Il volto della Madonna nel quadro della Sacra Famiglia del Pinturicchio

È stata riportata alla luce l'opera più travagliata di uno dei pittori più importanti del Rinascimento, il Pinturicchio (Bernardino di Betto). Si tratta di una Sacra Famiglia fatta a pezzi e occultata per 5 secoli perchè si era creduto che l'artista vi avesse ritratto il controverso papa Alessandro VI – lo spagnolo Rodrigo Borgia – inginocchiato davanti a Gesù Bambino con la Madonna con il volto della sua amante Giulia Borghese.

Un quadro ritenuto dai successori di papa Borgia provocatorio e blasfemo, al punto che fu tolto dall'appartamento papale e nascosto dopo essere stato tagliato in più parti.

La maliziosa leggenda nacque e si diffuse a causa della riprovevole fama di papa Alessandro VI. Leggenda, appunto, “destituita di ogni fondamento – assicura il professor Francesco Buranelli, supervisore per il Vaticano della Mostra "Pintoricchio. Pittore dei Borgia - Il mistero svelato di Giulia Farnese" presso i Musei Capitolini -  pur essendo stata una delle convinzioni più durevoli della storia dell'arte”.

I pezzi più significativi dell'opera sono dunque stati recuperati ed ora possono essere ammirati fino al 10 settembre in una rassegna affascinante che – oltre al capolavoro ritrovato - raccoglie splendidi dipinti e racconta storie cortigiane della Roma tardo quattrocentesca.

La mostra è stata promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il patrocinio della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede, e curata da Cristina Acidini, Claudia La Malfa e Claudio Strinati, con la collaborazione di Franco Ivan Nucciarelli e la supervisione per parte vaticana dal professor Buranelli.

Per l'esposizione sono state selezionate 33 opere del nostro Rinascimento: ritratti della famiglia Borgia e raffinati dipinti di Bernardino di Betto ed esposte 7 antiche sculture di età romana, provenienti dalle raccolte capitoline, “con la finalità di documentare quanto il Pintoricchio – spiega il professor Buranelli - abbia attinto dall'antico per promuovere la "rinascita" artistica e culturale di Roma”.

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