Arte & Idee

Jannis Kounellis in mostra a Trieste

Dal 7 settembre, un progetto dedicato alla città

Jannis Kounellis Trieste (Ufficio stampa)

Corde, pietre e pezzi di vecchie barche di legno in una vecchia pescheria. Succede a Trieste, sul porto, con la nuova mostra di Jannis Kounellis.

L'artista greco è molto legato alla città di Trieste, dove era stato in viaggio da bambino con il padre, ignegnere navale. Ai porti e al mare è dedicato questo lavoro, pensato però su misura per la città che lo ospita, in uno dei luoghi più suggestivi: la ex pescheria al porto vecchio. I triestini la chiamano la basilica in riva al mare, per i suoi interni sontuosi suddivisi in navate.

Kounellis ha ripensato lo spazio utilizzando i vecchi banchi del pesce in pietra, emblemi del luogo, come ossatura della sua opera, un'enorme installazione sul rapporto tra il mare e l'uomo. Portando avanti la sua filosofia, per cui affida ai materiali il compito di esprimere la sua posizione sociale e politica, Kounellis oggi propone una dialettica tra la contemporaneità e i valori ancestrali: nelle navate della basilica sul mare, le corde, le pietre e i resti di imbarcazioni abbandonate, sono frammenti di una storia lunghissima, narrata e vissuta dai naviganti di tutti i tempi. E poi c'è il futuro, che sembra perduto, ma rimane misterioso: in sala ci sono un sacco di sedie, per sedersi e restare a guardare.

Perché il tempo è la prima incognita con cui si scontra l'uomo, perché il mare è un amico ambiguo, capace di trasformarsi in antagonista furioso, perché l'uomo possa confrontarsi prima di tutto con se stesso. Perché la scultura è spettacolo, da guardare come a teatro.

Kounellis Trieste

a cura di Davide Sarchioni e Michele Lorenzetti

 Salone degli Incanti | Ex Pescheria (Riva Nazario Sauro 1)

7 settembre/ 6gennaio

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