Tra i protagonisti di OPEN20, esposizione d’arte giunta alla sua ventesima edizione, Gianfranco Meggiato - che partecipa per la seconda volta a questa prestigiosa manifestazione - porta al Lido 7 sculture recenti, ospitate rispettivamente dall’Hilton Molino Stucky e dal giardino dell’Hotel Excelsior: in quest’ultima location si ripropone, in maniera ridotta, il "Giardino delle Muse silenti", l’opera che ha segnato l’esordio di Gianfranco Meggiato nella pratica installativa di grandi dimensioni, esposta per la prima volta nella grande antologica che Catanzaro sta dedicando - fino al 1° ottobre - all’artista veneziano.

Dove

Ad ospitare OPEN20. Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni, varie zone del Lido di Venezia, l'Hotel Excelsior (Lungomare Guglielmo Marconi)e l'Hilton Molino Stucky (Giudecca, 810, Venezia)

Quando

OPEN20 è in programma dal 1 Settembre all'1 Ottobre 2017

Perchè è interessante

Per OPEN20, Meggiato ha ripensato la struttura del suo "Giardino delle Muse Silenti" proponendo delle aree simili a trincee di sacchi, in cui si trovano tre sculture nere e solo una bianca, intitolata Il Mio Pensiero Libero. Con il "Giardino delle Muse silenti" Gianfranco Meggiato si confronta con argomenti di forte rilevanza, come quello, estremamente attuale, della guerra e delle sofferenze che colpiscono la popolazione civile.

Sensibili a questo tema, anche molte personalità del cinema e dello spettacolo - al Lido per la 74esima Mostra del Cinema di Venezia - hanno voluto posare accanto alle installazioni dell'artista

OPEN20

Giunta alla sua 20esima edizione, ideata e curata da Paolo De Grandis (co-curata da Carlotta Scarpa), OPEN è un intreccio di natura e cultura, interno ed esterno, biologico e tecnologico, pittura e multimedialità. Una sintesi perfetta dei caratteri e delle tendenze contemporanee, in cui il territorio diventa un osservatorio privilegiato, come mostra l'organizzazione di questo importante evento che si proietta in una dimensione nazionale e internazionale.

Diversamente da ogni altro evento a carattere annuale, dal quale ci si potrebbe aspettare sempre qualcosa di nuovo, OPEN propone la sua linearità e la sua integrazione, aspetti maturati grazie alla semplicità dell’idea di fondo ed al suo contesto espositivo a cielo aperto: territori di esplorazione, punti di scambio e di confronto, spazi coreografici spesso aperti alla loro stessa trasformazione, luoghi in cui il visitatore negozia, in termini sia fisici che mentali, i contenuti delle opere esposte.

OPEN si avvale quest’anno della collaborazione curatoriale di Jon Hendricks per la partecipazione di Yoko Ono, Philippe Daverio per Giuseppe Verri, Luca Beatrice per Gianfranco Meggiato e poi ancora Chang Tsong-zung, Niilofur Farrukh, Tamara Li, Nevia Capello, Serena Mormino, Bianca Laura Petretto, Elga Wimmer, Umberto Zampini e Flavia Vago.

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