Arte & Idee

A Firenze in mostra "Il Sogno nel Rinascimento"

A Palazzo Pitti uno sguardo affascinante e coinvolgente sull'arte che interpreta l'attività onirica

 

Il tema del sogno assume un rilievo particolare nella mitologia antica e nella cultura del Rinascimento, come dimostra il suo diffondersi nelle arti figurative ed in particolar modo in opere di soggetto religioso o legate alla riscoperta dei miti antichi. Profetico o premonitore, illustrato da episodi celebri dell'Antico Testamento o dall'agiografia visionaria, il sogno si offre anzitutto come manifestazione e rivelazione di un altro mondo. Trasfigura il vissuto quotidiano e rivela la sua dimensione erotica; viene ad occupare un ruolo prezioso nella teoria e pratica dell'arte, non meno attente all'attività onirica che la letteratura, la filosofia o la medicina.

Ecco così che trova luogo a Firenze, la mostra Il Sogno nel rinascimento, a Palazzo Pitti dal 21 maggio al 15 settembre 2013 alla Galleria Palatina.

 

Articolata in varie sezioni, l'esposizione si conclude con un richiamo all'Aurora, considerata nel Rinascimento come lo spazio - tempo dei sogni veri per aprirsi, infine, al Risveglio (con il Risveglio di Venere di Dosso Dossi, Bologna, Collezione Unicredit Banca) come espressione della ciclicità paradigmatica e complementare del tempo.

La rassegna - promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze Musei e l’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze -  è stata organizzata dalla stessa Soprintendenza del Polo Museale di Firenze e dalla Réuniones Musées Natoniaux Grand Palais di Parigi dove avrà una seconda sede al Musée du Luxembourg (9 ottobre 2013 - 26 gennaio 2014) con la cura di Chiara Rabbi Bernard, Alessandro Cecchi e Yves Hersant, che hanno curato anche il catalogo edito da Sillabe.

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